INVESTMENT INSIGHTS

Bond societari emergenti: le opportunità della gestione attiva

Samy Muaddi , Portfolio Manager

In un’epoca in cui la gestione passiva continua a conquistare nuove quote di mercato, le obbligazioni societarie dei mercati emergenti permettono ai gestori attivi di creare valore costante nel tempo, mediante la selezione dei titoli, grazie al grado di inefficienza di questa asset class e al fatto che sia poco studiata.
 

Una fonte di opportunità per la gestione attiva è la scarsa concentrazione di investitori specializzati. Dei circa 2.400 miliardi di dollari USD che rappresentano il mercato del debito societario emergente, solo circa il 5% è detenuto da investitori dedicati a questo comparto - ossia entità che sono specializzate in questa asset class e che hanno come benchmark gli indici JPMorgan CEMBI. Il resto è in mano a investitori retail, investitori crossover (gestori investment grade che ricorrono all’high yield per incrementare il rendimento aggiuntivo) e altri non specializzati. Gli investitori non specializzati tendono ad essere più lenti nell’identificare e sfruttare le anomalie di prezzo o le inefficienze del mercato. Essi possono inoltre essere più sensibili ed avere maggiori probabilità di vendere in reazione a notizie negative, e ciò può condurli a farsi sfuggire l’opportunità di sfruttare un miglioramento dei fondamentali a più lungo termine.


Una seconda fonte di opportunità è l’elevata dispersione delle valutazioni. Ad esempio, i contrassegni del Grafico 1 rappresentano i rendimenti a scadenza (YTM) delle emissioni con rating "B" dal 2017. La linea, invece, mostra lo yield to maturity medio delle emissioni singola B dell'indice corporate emergente. I rendimenti hanno evidenziato un’elevata dispersione che va da livelli inferiori al 4% a circa il 15% per una singola categoria di rating. Ciò sottolinea l’importanza del saper distinguere tra crediti “cattivi” e crediti “buoni” come fattore determinante per avere successo in questa asset class, e quindi la necessità, per i gestori, di disporre di risorse analitiche adatte per le loro ricerche.
 

La terza fonte potenziale di opportunità derivanti dalla gestione attiva è rappresentata dal livello di esigenza delle ricerche. Dal 2005, nel mercato dei corporate bond emergenti sono entrati oltre 1.700 emittenti, con una media di circa 70 nuovi titoli all’anno solo per il segmento high yield. Le nuove emissioni arrivano spesso con brevissimo preavviso. Gli analisti dispongono tipicamente di un periodo di collocamento che va dai tre ai cinque giorni per analizzare il settore, il management, e forse persino un nuovo Paese, e costruire un modello analitico.
 

Uno dei vantaggi di cui dispongono i nostri analisti del credito è quello di poter attingere alle risorse relative all’azionario dei mercati emergenti presenti nella nostra azienda. Ad esempio, la maggior parte delle società emittenti dei mercati emergenti ha emesso azioni molto prima di entrare nel mercato obbligazionario, quindi sebbene una società possa essere un nuovo emittente obbligazionario, è possibile che sia già coperta dal nostro team azionario da decenni.
 

Inoltre, i nostri analisti del credito EM possono avvalersi delle competenze dei nostri specialisti settoriali dei mercati sviluppati, alla ricerca di situazioni che presentano analogie con i mercati emergenti, identificando potenziali fattori di successo o segnali d’allarme.
 

Queste risorse analitiche ci permettono di essere altamente selettivi e di partecipare a solo il 10-15% delle nuove emissioni, acquistando titoli per cui nutriamo elevate convinzioni.
 


Grafico 1
Elevata dispersione delle valutazioni
Rendimenti di obbligazioni societarie dei mercati emergenti con rating B 

Dati al 30 giugno 2020 

Il grafico mostra le obbligazioni in dollari con rating "B" emesse da società dei mercati emergenti. È un universo completo che comprende emissioni dentro e fuori il J.P. Morgan CEMBI Broad Diversified Index. Fonte: J.P. Morgan Chase & Co., Bond Radar. Analisi dei dati di T. Rowe Price.

 

A causa della pandemia da coronavirus e della recessione economica globale, il mercato del debito corporate emergente è stato particolarmente inefficiente negli ultimi mesi. La dispersione dei prezzi rimane elevata, con chi ha investito negli emittenti high yield che continua a essere ricompensato in termini di rischio. Il sell-off di primavera ha penalizzato in modo indiscriminato molti emittenti, indipendentemente dalla qualità. 


Da allora, la ripresa, stimolata da un massiccio sostegno globale alla liquidità, è stata guidata soprattutto dal beta. Ora, con che gli stimoli che si vanno attenuando e le valutazioni che si normalizzano, i rendimenti in eccesso cominceranno a essere guidati da un'attenta selezione degli emittenti e dall'alfa. 


Come sempre, il nostro processo è basato su una ricerca di tipo bottom-up e su un'efficace selezione dei titoli. Un approccio che diventerà sempre più importante man mano che i fondamentali che torneranno alla ribalta. 

 

 

 

Rischi principali - I seguenti rischi rivestono importanza significativa per la strategia:

Rischi associati alle obbligazioni convertibili - le obbligazioni contingent convertible hanno caratteristiche simili alle obbligazioni convertibili con l’eccezione principale che la loro conversione è soggetta a condizioni prestabilite definite “trigger event” generalmente relative al coefficiente patrimoniale e che variano da un emittente all’altro.

Rischio paese (Cina) - tutti gli investimenti in Cina sono soggetti a rischi simili a quelli di investimenti in altri paesi emergenti. Inoltre, investimenti che siano acquistati o mantenuti in collegamento a una licenza QFII o programma di collegamento tra le borse possono essere soggetti a rischi supplementari.

Rischio di mercato obbligazionario interbancario cinese - nel mercato delle obbligazioni interbancarie cinesi, la volatilità e la potenziale carenza di liquidità dovuta ai bassi volumi di scambio su determinati titoli di debito possono determinare forti oscillazioni dei prezzi di alcuni strumenti che vi vengono negoziati.

Rischio paese (Russia e Ucraina)- in questi paesi, i rischi associati alla custodia, alle controparti e alla volatilità di mercato sono più elevati che nei paesi sviluppati.

Rischio di credito- il valore di un’obbligazione o di un titolo del mercato monetario può diminuire in seguito a un deterioramento delle condizioni finanziarie dell’emittente.

Rischio d’insolvenza- gli emittenti di talune obbligazioni potrebbero non essere in grado di pagare le cedole o rimborsare il capitale.

Rischio derivati- i derivati possono generare perdite nettamente maggiori al rispettivo valore di acquisto iniziale.

Rischio emergenti- i paesi emergenti sono meno stabili rispetto ai paesi sviluppati e comportano pertanto rischi maggiori.

Rischio mercati di frontiera- i paesi con mercati di piccole dimensioni che si trovano in una fase anteriore dello sviluppo economico e politico, rispetto a mercati emergenti più maturi, in genere sono caratterizzati da un grado di liquidità e investibilità limitato.

Rischio obbligazioni high yield- un'obbligazione o un titolo di debito con un rating inferiore a BBB- assegnato da Standard & Poor's o un giudizio equivalente, descritto anche come "inferiore a investment grade", in genere presenta rendimenti più elevati, ma anche rischi maggiori.

Rischio di tasso d'interesse: normalmente il valore delle obbligazioni diminuisce all'aumentare dei tassi d'interesse. In genere questo rischio è maggiore all’aumentare della scadenza di un investimento obbligazionario e della sua qualità creditizia.

Rischio di liquidità- qualsiasi titolo può diventare difficilmente valutabile o negoziabile nel momento e al prezzo desiderato.

Rischio di concentrazione settoriale- la performance di un portafoglio che investe un'ampia porzione del patrimonio in uno specifico settore economico (oppure, nel caso dei portafogli obbligazionari, in un segmento di mercato specifico) sarà influenzata in misura maggiore dagli eventi che coinvolgono quel settore o quel segmento del mercato obbligazionario.


 

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202008-1300478

FONDO CORRELATO
SICAV
Classe I USD
ISIN LU0596126465
Un portafoglio diversificato composto in genere da 100-150 posizioni, investito in prevalenza in obbligazioni societarie di emittenti con sede nei mercati emergenti. Ci aspettiamo che il valore aggiunto derivi principalmente dalla selezione dei titoli e, in via accessoria, dalla scelta dei settori. Adottiamo un orizzonte di investimento a lungo termine, associato a un basso turnover di portafoglio. Visualizza Altro...
Rendimento 3 A
(Annualizzato)
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