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Outlook di metà 2026: 
Le 5 forze che rimodellano i mercati

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Prospettive dei mercati per il 2026

Forze contrapposte alimentano un ventaglio di opportunità più ampio e complesso

I mercati sono stati tutt’altro che stabili nel primo semestre del 2026. Una serie di shock di natura geopolitica si è scontrata con il forte incremento degli investimenti nell’intelligenza artificiale (IA), la solidità degli utili societari e una crescita economica statunitense sostenuta. In questo contesto di spinte contrastanti, gli attivi rischiosi hanno mantenuto una tenuta relativamente robusta. Per gli investitori, tuttavia, il rischio è confondere la resilienza con la tranquillità.
Molti dei temi che avevamo individuato all’inizio dell’anno si sono sostanzialmente concretizzati: crescita trainata dall’IA, ampliamento della partecipazione alla performance dei mercati azionari e persistente solidità del credito, nonostante le pressioni al rialzo sui rendimenti obbligazionari. Le forze macroeconomiche stanno ora dando origine a un insieme di opportunità nuovo e più diversificato, mentre il tema dell’IA si estende ai settori dell’economia reale e le fratture geopolitiche ridefiniscono l’economia globale. Il regime di mercato sta cambiando.

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Outlook di metà 2026 - Riassunto

La prima metà del 2026 ha ricordato agli investitori che i mercati possono essere resilienti anche quando il contesto globale appare tutt’altro che stabile. I conflitti geopolitici, gli shock energetici, l’inflazione persistente e la riconfigurazione delle catene di approvvigionamento hanno messo alla prova i mercati dall’inizio dell’anno. Tuttavia, la solida crescita dell’economia statunitense, utili societari robusti e i continui investimenti nell’intelligenza artificiale hanno contribuito a sostenere gli asset rischiosi.

Ma, sotto questa resilienza, sta iniziando a prendere forma un nuovo regime di mercato.

L’economia globale sta diventando più frammentata, più orientata agli asset fisici e più selettiva. Governi e imprese stanno dando sempre maggiore priorità alla sicurezza energetica, alla produzione nazionale e alla diversificazione delle catene di approvvigionamento rispetto all’efficienza. Questo cambiamento potrebbe mantenere l’inflazione più elevata e più volatile rispetto a quanto gli investitori siano stati abituati a vedere.

I mercati del credito continuano a mostrare resilienza, ma una selezione disciplinata degli emittenti è essenziale. In un contesto di inflazione persistente, vediamo opportunità nei titoli indicizzati all’inflazione come strumenti di copertura del portafoglio, insieme agli asset reali.

L’intelligenza artificiale si sta evolvendo da una narrativa puramente digitale a un vero e proprio boom infrastrutturale nel mondo reale. Gli investimenti si stanno estendendo oltre le grandi piattaforme tecnologiche verso aree quali energia, connettività e attrezzature. Questo ampliamento delle opportunità sta iniziando a ridefinire la leadership di mercato a favore di chi controlla i colli di bottiglia economici.

Nel frattempo, il predominio dei titoli tecnologici a mega capitalizzazione potrebbe iniziare a diminuire, poiché l’aumento della spesa in conto capitale esercita pressioni sul free cash flow. La leadership si sta ampliando tra settori e regioni, creando un contesto più favorevole alla gestione attiva e alla selezione mirata dei titoli. Le small cap, i settori orientati al Value e alcune opportunità selezionate al di fuori degli Stati Uniti potrebbero beneficiarne, man mano che aumenta la dispersione dei rendimenti e si riduce la concentrazione degli indici di riferimento.

Per investitori e consulenti, il messaggio è chiaro: i fattori macroeconomici sono tornati al centro dell’attenzione. Il successo potrebbe dipendere meno dall’esposizione ai benchmark e più dalla capacità di individuare aziende e settori ben posizionati per prosperare in mercati caratterizzati da frammentazione, investimenti infrastrutturali e crescita sostenibile degli utili.

  1. Scorecard
  2. Geopolitica
  3. Inflazione
  4. Energia
  5. Intelligenza artificiale
  6. Dispersione dei rendimenti
Geopolitica

L’aumento delle tensioni globali sta favorendo il reinvestimento nelle capacità produttive nazionali e un più ampio processo di frammentazione economica.

A livello globale i policymaker stanno attribuendo crescente priorità alla sicurezza energetica, alla produzione domestica e al controllo delle catene di approvvigionamento, a scapito dell’efficienza e dell’integrazione economica. È probabile che questa dinamica ampli le divergenze regionali, esercitando pressioni sui settori maggiormente esposti ai mercati globali e più sensibili agli scambi commerciali. Sebbene i mercati abbiano mantenuto una relativa solidità nel corso dell’anno, il protrarsi della frammentazione economica potrebbe determinare un contesto più eterogeneo e caratterizzato da una maggiore volatilità.

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Le pressioni sulle catene di approvvigionamento globali sono aumentate bruscamente quest’anno

Gli shock energetici e la domanda legata all’intelligenza artificiale stanno allungando i tempi di consegna
Dati al 30 aprile 2026.
Fonte: Global Supply Chain Pressure Index (GSCPI), Federal Reserve Bank of New York.
Note: I valori del GSCPI relativi ai mesi più recenti possono essere soggetti a revisione con la disponibilità dei dati effettivi, che sostituiscono i valori stimati generati tramite l’analisi delle componenti principali. Inoltre, per alcune serie — in particolare gli indici dei costi del trasporto aereo merci elaborati dal Bureau of Labor Statistics (BLS) — ogni nuova pubblicazione include revisioni fino a dodici mesi di dati precedenti. Di conseguenza, tali revisioni possono avere effetti retroattivi fino a un anno.
E se le supply chain vengono interrotte?

Potenziali effetti dello shock energetico su inflazione, crescita e tassi di interesse

Dati al 31 maggio 2026. Analisi di T. Rowe Price. A esclusivo scopo illustrativo.

Inflazione

La lotta all’inflazione appare sempre più complessa, poiché la ripresa del settore manifatturiero, l’espansione fiscale e i cambiamenti nelle politiche economiche introducono nuovi fattori di rischio.

Le banche centrali stanno interrompendo o invertendo i cicli di riduzione dei tassi di interesse in risposta all’attuale shock energetico, mentre il rischio di stagflazione rende la conduzione della politica monetaria ancora più complessa in alcuni Paesi. Al tempo stesso, la ripresa dell’attività manifatturiera a livello globale e l’aumento dei prezzi industriali stanno alimentando ulteriori pressioni inflazionistiche. I mercati sembrano sottovalutare i rischi inflazionistici di più lungo periodo.

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Energia

La scarsità di energia sta ridefinendo le catene di approvvigionamento e creando opportunità nei settori legati alle materie prime.

Gli shock dell’offerta causati dai conflitti hanno messo in luce la fragilità dei mercati energetici, determinando prezzi strutturalmente più elevati, carenze a livello regionale e una crescente domanda di fonti energetiche alternative. In questo nuovo contesto, i temi della sicurezza energetica e della diversificazione delle fonti di approvvigionamento, insieme alla produzione di minerali critici, offrono interessanti opportunità di investimento.

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I mercati petroliferi stavano già registrando un irrigidimento prima del conflitto con l’Iran

Il numero di impianti di perforazione attivi era in calo nonostante i prezzi elevati

Dati al 30 aprile 2026. Fonti: Baker Hughes; prezzo del petrolio West Texas Intermediate (WTI).

Intelligenza artificiale

L’intelligenza artificiale sta evolvendo da un tema d’investimento concentrato nel settore tecnologico a un più ampio ciclo di investimenti industriali e infrastrutturali.

Con l’accelerazione della spesa per l’intelligenza artificiale da parte degli hyperscaler, le opportunità di investimento si stanno estendendo oltre il comparto dei semiconduttori, coinvolgendo infrastrutture e società industriali destinate a beneficiare della crescente domanda di energia, connettività e capacità operative. In questo contesto, un approccio selettivo al tema dell’intelligenza artificiale, piuttosto che una semplice esposizione generalizzata, potrebbe rivelarsi particolarmente vantaggioso.

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Gli investimenti in conto capitale legati all’IA continuano a crescere rapidamente

Spese in conto capitale degli hyperscaler, totale degli ultimi quattro trimestri

Dati al 15 maggio 2026.
E = Stime.

K = Migliaia.
I titoli specifici identificati e descritti sono riportati esclusivamente a scopo informativo e non costituiscono una raccomandazione all’acquisto o alla vendita di alcun titolo. A esclusivo scopo illustrativo. Le stime rappresentano il consenso degli analisti. I risultati effettivi potrebbero differire in misura significativa dalle stime. Le stime sono soggette a modifiche. Gli hyperscaler sono fornitori di servizi cloud che operano su scala estremamente ampia. Il campione considerato include alcuni hyperscaler statunitensi e non rappresenta un elenco esaustivo.
Fonte: Analisi di T. Rowe Price basata su dati di FactSet Research Systems Inc. Tutti i diritti riservati.

La grande rotazione

I rendimenti potrebbero spostarsi verso i fornitori di infrastrutture 

Al 31 maggio 2026.
Analisi di T. Rowe Price. A soli fini illustrativi. I risultati effettivi possono differire significativamente.

Dispersione dei rendimenti

Le condizioni che hanno sostenuto la concentrazione dei mercati stanno cambiando, ampliando l’insieme delle opportunità al di là dei vincitori del ciclo precedente.

L’era dominata dalle economie di scala e dai modelli di business asset-light sta lasciando spazio a un nuovo equilibrio. Poiché gli investimenti nelle infrastrutture per l’intelligenza artificiale hanno ridefinito le dinamiche di mercato, la leadership ha iniziato ad ampliarsi a diversi settori e aree geografiche. Gli investitori attivi in grado di distinguere tra investimenti in capitale che accrescono i rendimenti e spese che invece li diluiscono dovrebbero trovarsi in una posizione favorevole per cogliere le opportunità offerte da questo cambiamento.

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Rischi d’investimento

La gestione attiva può comportare costi superiori rispetto alla gestione passiva e potrebbe conseguire risultati inferiori rispetto al mercato nel suo complesso o a strategie passive con obiettivi analoghi. La situazione e le circostanze di investimento di ciascun individuo sono diverse. Prima di investire, gli investitori dovrebbero tenere conto di tutte le considerazioni rilevanti.

Gli investimenti internazionali possono essere più rischiosi di quelli statunitensi a causa degli effetti sfavorevoli delle oscillazioni dei tassi di cambio, delle differenze nella struttura e nella liquidità dei mercati, nonché di specifici sviluppi a livello nazionale, regionale ed economico. I rischi associati agli investimenti internazionali sono maggiori nel caso dei mercati emergenti e di frontiera. Questi Paesi tendono infatti ad avere strutture economiche meno diversificate e mature e sistemi politici meno stabili rispetto ai mercati sviluppati.

Le materie prime sono soggette a rischi più elevati, tra cui una maggiore volatilità dei prezzi, rischi geopolitici e altri fattori di rischio. I prezzi delle materie prime possono essere caratterizzati da volatilità estrema e da significative oscillazioni.

Obbligazioni indicizzate all’inflazione (negli Stati Uniti, Treasury Inflation-Protected Securities – TIPS): in periodi di inflazione assente o contenuta, altre tipologie di obbligazioni, come i Treasury statunitensi, possono registrare performance migliori rispetto ai TIPS.

L’investimento in titoli tecnologici comporta rischi specifici, tra cui la possibilità di ampie differenze di performance e, generalmente, marcate oscillazioni dei prezzi, sia al rialzo sia al ribasso. Le società tecnologiche possono risentire, tra l’altro, di una forte concorrenza, della regolamentazione governativa, di risultati societari inferiori alle attese, della dipendenza dalla tutela brevettuale e della rapida obsolescenza di prodotti e servizi dovuta all’innovazione tecnologica o al mutamento delle preferenze dei consumatori.

I titoli a reddito fisso sono soggetti a rischio di credito, rischio di liquidità, rischio di rimborso anticipato (call risk) e rischio di tasso d’interesse. In generale, all’aumentare dei tassi d’interesse, i prezzi delle obbligazioni tendono a diminuire. Gli investimenti in obbligazioni high yield comportano un rischio maggiore di volatilità dei prezzi, illiquidità e insolvenza rispetto ai titoli di debito con rating più elevato. Gli investimenti in prestiti bancari possono, in alcuni periodi, diventare difficili da valutare o negoziare.

A causa della natura ciclica delle società operanti nel settore delle risorse naturali, i prezzi delle loro azioni e i tassi di crescita degli utili possono seguire un andamento irregolare.

L’approccio Value all’investimento comporta il rischio che il mercato non riconosca il valore intrinseco di un titolo per un lungo periodo di tempo oppure che un’azione ritenuta sottovalutata sia in realtà correttamente valorizzata. I titoli Growth sono soggetti alla volatilità tipica degli investimenti azionari e il loro prezzo può oscillare maggiormente rispetto a quello dei titoli orientati alla generazione di reddito.

Tutti gli investimenti comportano rischi, inclusa la possibile perdita del capitale investito. La diversificazione non garantisce un profitto né protegge dalle perdite in mercati in ribasso. La performance degli indici è riportata esclusivamente a fini illustrativi e non è indicativa della performance di uno specifico investimento. Non è possibile investire direttamente in un indice.

T. Rowe Price richiama l’attenzione sul fatto che le stime economiche e le dichiarazioni previsionali sono soggette a numerose ipotesi, rischi e incertezze che possono variare nel tempo. I risultati effettivi potrebbero differire in modo significativo da quelli previsti nelle stime e nelle dichiarazioni previsionali, così come i risultati futuri potrebbero discostarsi sostanzialmente dalle performance storiche. Le informazioni qui riportate sono fornite esclusivamente a scopo illustrativo e informativo. Eventuali dati storici utilizzati come base per questa analisi si fondano su informazioni raccolte da T. Rowe Price e da fonti terze e non sono stati verificati in modo indipendente. Le dichiarazioni previsionali si riferiscono esclusivamente alla data in cui vengono formulate e T. Rowe Price non assume alcun obbligo né si impegna ad aggiornare tali dichiarazioni.

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