Maggio 2025, Dal campo
Nelle fasi di turbolenza dei mercati, gli investitori ricercano solitamente conforto e stabilità in “beni rifugio” quali oro, Treasury USA e dollaro. Tuttavia, nel 2025 la relazione è diventata complessa. I beni rifugio rappresentano di consueto la massima fonte di sicurezza, ma un attimo dopo tradiscono le aspettative.
Il dollaro USA si è deprezzato. I rendimenti dei Treasury hanno registrato fluttuazioni ampie e restano elevati. L’oro è salito a livelli record malgrado i rendimenti obbligazionari più alti, sfuggendo alle correlazioni tradizionali.
“Gli investitori disorientati si chiedono se questo sia solo un momento difficile o qualcosa di più.”
I classici legami tra le asset class stanno venendo meno a fronte dei riallineamenti geopolitici, delle misure di politica monetaria e fiscale, delle pressioni inflazionistiche e del mutamento del panorama macroeconomico. Gli investitori disorientati si chiedono se questo sia solo un momento difficile o qualcosa di più.
Invece di cercare di prevedere come si evolverà il comportamento dei beni rifugio, gli investitori dovrebbero fare un passo indietro e rivedere i tradizionali presupposti in merito a tali asset. Alla luce del futuro estremamente incerto, la diversificazione, la gestione del rischio e la capacità di riconoscere i veri punti di svolta dei mercati sono più importanti che mai.
Malgrado le forti reazioni dei mercati all’imposizione dei dazi, in aprile le operazioni di vendita sono rimaste relativamente disciplinate. L’indice S&P 500 ha in definitiva chiuso il mese su livelli pressoché invariati e l’indice di volatilità CBOE (VIX), che misura la volatilità attesa delle azioni USA, si è stabilizzato in modo relativamente veloce rispetto ad altri periodi di volatilità estrema (Figura 1).
Fonte: analisi T. Rowe Price dei dati del Chicago Board of Options Exchange (CBOE).
©2024 Cboe Exchange, Inc. Tutti i diritti riservati.
Nota: i livelli VIX superiori a 30 sono di norma considerati indicativi di una maggiore volatilità.
1 I picchi a fronte degli eventi di mercato riportati nel grafico (da sinistra a destra) sono stati registrati il 24 ottobre 2008, il 18 marzo 2020, l’8 agosto 2011 e il 7 aprile 2025, e comprendono i valori intragiornalieri.
2 Sulla base dei livelli in chiusura di giornata.
La persistente incertezza sulla politica USA ha pesantemente gravato sulla fiducia dei consumatori e delle imprese, ma varie aree dell’economia globale sembrano tenere. Sulla base dei dati di aprile, la crescita dell'occupazione è rimasta solida, gli indici dei responsabili degli acquisti (PMI) globali si sono indeboliti, ma non hanno ancora registrato cali significativi e l’inasprimento delle condizioni finanziarie si è in parte attenuato.
I rischi di accelerazione dell’inflazione e recessione sono comunque aumentati e il range degli esiti economici resta ampio. Dazi e altri cambiamenti politici stanno inoltre rimodulando le prospettive per gli investimenti sia nell’economia statunitense che negli asset in dollari USA. Dopo l’entusiasmo decennale per i mercati statunitensi, i sell-off simultanei di azioni, obbligazioni e dollaro USA offrono un raro segnale di diminuzione della fiducia nella leadership americana.
Per quanto riguarda la costruzione del portafoglio, gli investitori dovrebbero occuparsi di allineare meglio il loro posizionamento preparandosi per una serie di scenari e gestendo molteplici direzioni di rischio. Tuttavia, il cambiamento dei comportamenti dei beni rifugio richiede un ripensamento delle opportunità di copertura del rischio.
I Treasury a lunga duration, di norma la scelta per eccellenza durante le turbolenze economiche, si sono dimostrati particolarmente volatili. Le dinamiche di domanda/offerta forniscono qualche spiegazione: a partire dal 2020, il governo federale ha emesso nuovo debito per ben 2.300 miliardi di dollari USA ogni anno, mentre le normative hanno limitato i bilanci dei dealer obbligazionari. Ciò ha peggiorato la liquidità di mercato e intensificato le preoccupazioni per la sostenibilità del debito.
La spinta protezionistica del governo USA ha ulteriormente ridimensionato l’attrattiva dei Treasury, a fronte di politiche commerciali e di immigrazione destinate a incrementare il rischio di stagflazione. Al contempo, l’instabilità politica, incluse le minacce continue all’indipendenza della Federal Reserve, desta interrogativi sulle istituzioni americane. Questi cambiamenti strutturali indicano che, benché i Treasury offrano ancora un potenziale di copertura del rischio, potrebbero non essere più universalmente affidabili come in passato.
Per ora, il ruolo di valuta di riserva mondiale svolto dal dollaro USA ha pochi rivali. Tuttavia, le politiche imprevedibili, le tensioni commerciali e i problemi fiscali di Washington hanno indotto gli investitori a mettere in discussione lo status di bene rifugio a lungo termine del dollaro, uno dei pochi asset risultato costantemente difensivo dopo la grande crisi finanziaria globale e nei periodi post-pandemici, quali il 2022.
Il venir meno della percezione dell’eccezionalismo USA ha spinto alcuni investitori a diversificare l’assetto valutario a favore di altre divise come il franco svizzero, l’euro e lo yen giapponese, considerati in misura crescente come alternative più sicure e affidabili.
L’utilizzo dei tradizionali strumenti di stabilizzazione del portafoglio è ulteriormente complicato dal fatto che gli investitori ora devono gestire molteplici direzioni di rischio derivanti da inflazione elevata, stagflazione, crescita bassa (o recessione) e cambiamenti nella leadership di mercato.
I Treasury USA a breve termine (con copertura valutaria) sono ancora lo strumento di diversificazione migliore per i rischi di crescita, ma non sono altrettanto efficaci nel caso di uno shock inflazionistico. I Bund tedeschi di alta qualità si sono dimostrati meno volatili degli analoghi strumenti USA e, grazie in parte a un governo relativamente stabile, il loro ruolo di bene rifugio alternativo affidabile sta prendendo piede.
Opportunità di copertura del rischio
(Fig. 2) Benefici potenziali e considerazioni per asset class
| Situazione di mercato | Asset Class | Considerazioni |
| Recessione/shock di crescita | U.S. Treasuries | - Meno efficace in periodi di inflazione - I Treasury a breve durata sono più attraenti |
| Bund Tedeschi | - Man mano più attraenti rispetto ai Treasury USA - Si prevede un aumento dell'offerta a seguito degli stimoli fiscali |
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| Settori azionari difensivi | - Utilities, beni di prima necessità, sanità - I fattori idiosincratici rendono essenziali la ricerca fondamentale e l'approccio bottom-up nella selezione dei titoli |
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| Inflazione | Titoli di Stato con protezione dall'inflazione | - Considerano la copertura valutaria - Le valutazioni rispetto alle controparti nominali dovrebbero essere monitorate da vicino |
| Oro | - Copertura dall'inflazione, riserva di valore, bene tangibile - Commissioni, costi di custodia e valutazioni attualmente elevate |
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| Liquidità/fondi del mercato monetario | - Offrono rendimenti ancora attraenti e soluzioni diverse - Costo dell'opportunità e tagli dei tassi da parte della banca centrale |
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| Diversificazione aggiuntiva | Asset alternativi | - Possono offrire rendimenti corretti per il rischio interessanti - Spesso illiquidi e possono essere speculativi (rischio elevato) |
| Strategie azionarie con copertura | - Azioni a bassa volatilità, le strategie opzionarie possono mitigare il rischio al ribasso - Le considerazioni sui costi sono fondamentali |
Solo a scopo informativo. Non costituisce consulenza d'investimento né una raccomandazione all'acquisto o alla vendita di alcun titolo.
L’inflazione sembra destinata a persistere e potrebbe aumentare nei prossimi mesi. I Treasury protetti dall’inflazione a breve termine dovrebbero offrire una copertura efficace in termini di costi, così come i real asset e le società dotate di potere di determinazione dei prezzi.
La liquidità resta un’asset class difensiva e oggi è molto più interessante rispetto all’epoca dei tassi d’interesse zero di vari anni fa. Tuttavia, pur essendo importante mantenere disponibilità liquide per cercare di cogliere le opportunità create dai mutamenti di mercato, gli investitori dovrebbero restare attenti al costo di opportunità associato alla detenzione di liquidità. Restare investiti si è rivelato premiante nel lungo termine; attendere il momento perfetto per entrare sul mercato è quasi impossibile e può comportare la rinuncia a guadagni preziosi.
L’ampliamento del mercato azionario è stato un tema fondamentale nel 2025 (Figura 3) e pare destinato a continuare nel breve termine, a conferma dell’importanza della diversificazione a livello di stili d’investimento, capitalizzazioni di mercato e aree geografiche.
Sovraperformance nel Value e a livello internazionalece
(Fig. 3) Rendimenti totali in dollari USA, per il periodo dall'inizio dell'anno al 30 aprile 2025
| Russell 1000 Growth Index | -8.37% |
| Russell 1000 Value Index | -0.98 |
| S&P 500 Index | -4.92 |
| MSCI All Country World Index ex USA | 9.25 |
| MSCI Europe Index | 15.65 |
La performance passata non garantisce né rappresenta un indicatore affidabile dei risultati futuri
Fonte: T. Rowe Price analysis udando dati di FactSet Research Systems Inc. Tutti i diritti sono riservati.
Nel caso di un tradizionale shock sul fronte della crescita, i settori difensivi come beni di prima necessità, sanità e servizi di pubblica utilità hanno tendenzialmente sovraperformato il mercato in generale. La sanità offre opportunità promettenti grazie ai fattori secolari favorevoli derivanti dall’invecchiamento della popolazione e da innovazioni radicali. Tuttavia, alla luce delle problematiche normative e del rischio di dazi in aree come l’industria farmaceutica, una robusta analisi fondamentale delle singole società è essenziale per gestire il settore.
Per il resto, gli investimenti alternativi come le criptovalute, gli asset privati, l’arte e i vini pregiati stanno guadagnando terreno perché gli investitori sono alla ricerca di diversificazione. L’obiettivo di alcuni può essere l’offerta di rendimenti corretti per il rischio interessanti per gli investitori a lungo termine, ma tali asset possono essere speculativi e/o illiquidi.
Benché le notizie recenti indichino un’attenuazione delle tensioni commerciali globali e una reazione positiva del sentiment di mercato, non vi sono ancora chiari segnali di una soluzione permanente. Inoltre, la tempistica e l’entità dei potenziali stimoli monetari e fiscali negli Stati Uniti, quali i tagli dei tassi da parte della Federal Reserve e un’estensione della legge Tax Cuts and Jobs Act del 2017, restano incerte.
Tuttavia, l’instabilità macro sarà alla fine superata e avranno successo gli investitori capaci di guardare al di là delle fasi di turbolenza e gestire i reali punti di svolta lungo il percorso. Man mano che l’altro lato del cambiamento di regime di mercato viene alla luce, le opportunità di alfa a livello di valute, asset class e settori potrebbero ampliarsi a causa della maggiore dispersione e dei rischi idiosincratici.
I mercati emergenti (ME) rappresentano un’area che potrebbe rivelarsi particolarmente proficua per gli investitori attivi.
Le valute dei ME sono già considerate estremamente convenienti rispetto al biglietto verde e un trend ribassista strutturale del dollaro potrebbe offrire alle banche centrali dei ME spazi più ampi per tagliare i tassi, generando un ulteriore fattore favorevole. Tuttavia, un eventuale riorientamento delle filiere globali a seguito dei dazi creerà vincitori e vinti nei mercati azionari e obbligazionari emergenti. Inoltre, la Casa Bianca ha indicato che rafforzerà il controllo sui tassi di cambio, aggiungendo teoricamente l’apprezzamento valutario al suo arsenale di misure sui dazi. Alla luce di queste variabili, la ricerca fondamentale e un approccio consapevole dei rischi sono di importanza primaria.
I cambiamenti sul fronte dei beni rifugio richiedono una rivalutazione delle relazioni tra le asset class. In questo contesto sempre più complesso, gli investitori consapevoli dei rischi, concentrati sui loro obiettivi di lungo periodo e che percepiscono la volatilità di mercato come un’opportunità, dovrebbero essere i meglio attrezzati per il futuro.
Lug 2025
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Lug 2025
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Definizioni
L’alfa è l’extra-rendimento di un investimento rispetto al benchmark.
Gli investimenti alternativi sono di norma investimenti speculativi che comportano strategie più aggressive. Inoltre, gli investimenti alternativi possono essere illiquidi, difficili da valutare e solitamente non soggetti agli stessi requisiti normativi degli investimenti tradizionali. Questi fattori possono aumentare i rischi di liquidità e il rischio di perdita di un investimento.
La correlazione misura il grado di relazione tra due asset class, due stili o due singoli gruppi. Una perfetta correlazione positiva indica che il coefficiente di correlazione è esattamente pari a 1. Questo implica che quando un titolo si muove, al rialzo o al ribasso, l’altro titolo si muove in sincronia nella stessa direzione. Una correlazione negativa perfetta indica che due asset si muovono in direzioni opposte, mentre una correlazione pari a zero significa che non esiste alcuna relazione.
La duration misura la sensibilità di un’obbligazione alle variazioni dei tassi di interesse.
I Treasury sono garantiti dalla piena fiducia e dal credito del governo statunitense, ma nessun investimento comporta un rischio zero.
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