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Luglio 2023 / INVESTMENT INSIGHTS

ESG: Come l’impact investing può sedare lo scetticismo

Usare la quantificazione e l’engagement per affrontare le fratture ESG in modo diretto

Punti chiave

  • Il greenwashing, le questioni legate alla performance insieme alla polarizzazione e politicizzazione che ha investito l’universo ESG, hanno nel loro complesso creato delle fratture nel settore degli investimenti. A nostro avviso, l’impact investing (ovvero, gli investimenti a impatto sociale) può contribuire a trovare soluzioni per le criticità descritte.
  • Per sua natura, l’impact investing pone alta l'asticella sull'idoneità, riducendo pertanto il rischio di greenwashing. Riteniamo inoltre che gli investimenti a impatto offrano modelli di business più efficienti e migliori prospettive a lungo termine.
  • L’opportunità di detenere attività commerciali che creano un impatto positivo sul fronte sociale o ambientale è oggi più che mai ampia nei mercati azionari quotati.

Se da un lato nell’ultimo decennio abbiamo registrato un’accentuata enfasi sul processo normativo e l’implementazione in ambito ambientale, sociale e di governance (ESG), gli ultimi due anni invece hanno evidenziato alcune fratture ESG presenti nel settore degli investimenti. Abbiamo osservato l’emergere di alcune criticità rispetto all’obiettivo condiviso di migliorare gli standard ESG in vari ambiti: il comportamento delle imprese, la ricerca sui titoli e l’estensione della rendicontazione. Pur non essendo l’unica soluzione in campo, riteniamo che l’impact investing possa contribuire a trovare soluzioni per le criticità appena descritte.

Affrontare il problema del greenwashing

Il greenwashing, ovvero le esagerazioni o le dichiarazioni inesatte sui principi e gli esiti ESG, è certamente uno tra i principali aspetti negativi che hanno alimentato dibatti e polemiche. È evidente che vi siano state imprese e società di gestione lacunose sul fronte dell’applicazione di controlli adeguati nei loro processi relativi agli investimenti ESG. Alcuni provider finanziari hanno classificato in maniera ingannevole i loro prodotti come soluzioni ESG, senza un solido confronto con le loro credenziali di sostenibilità. Nel quadro di questo dibattito non dobbiamo tuttavia perdere di vista gli obiettivi cruciali insiti in un processo normativo ESG chiaro e sostanziale. La comprensione dei fattori ESG all’interno di un portafoglio costituisce un ampliamento della ricerca ben condotta ed estende la gestione del rischio, per includere i rischi ESG realmente tangibili che influenzeranno le performance finanziarie in futuro. Tutto ciò costituisce un passo avanti e la conferma del fatto che la governance societaria e la gestione del rischio d’impresa siano sempre stati un tassello importante nel quadro delle performance finanziarie.

La comprensione dei fattori ESG all’interno di un portafoglio costituisce un ampliamento della ricerca ben condotta ed estende la gestione del rischio....

È peraltro evidente che vi siano state delle apprensioni sul tema del greenwashing, in parallelo con l’ampia applicazione delle etichette ESG, in una fase di adozione generalizzata di soluzioni “sostenibili”. In risposta, le normative stanno diventando più rigorose, mentre la precisazione degli standard e la prova dell’applicazione giocheranno un’influenza rilevante sui processi ESG, nonché sull’etichettatura ESG, in ottica futura. Ci attendiamo un ampliamento dei principi d’informativa, insieme a un’evoluzione dei quadri normativi, con una prospettiva lungimirante sull’implementazione ESG da parte di tutti gli stakeholder.

Polarizzazione, fratture ESG e criticità in tema di performance

Con l’ingresso delle tematiche ESG nell’agone politico, abbiamo osservato un trend di polarizzazione dei punti di vista, soprattutto negli Stati Uniti, in una fase in cui la tornata elettorale per le presidenziali inizia a entrare nel vivo. Tutto ciò è coinciso con notevoli timori presenti in alcuni ambienti circa l’impatto sulle performance finanziarie degli investimenti ESG; detto altrimenti, ci si chiede se gli investimenti con un focus ESG possano realmente apportare migliori risultati finanziari. Questo aspetto ha assunto una particolare rilevanza quando la Russia ha invaso l’Ucraina; i titoli energetici e quelli legati alle materie prime hanno registrato un vero e proprio balzo, mentre molti approcci d’investimento orientati all’universo ESG e allergici alle materie prime hanno sofferto un periodo di rilevante sottoperformance.

La peculiare natura dei mercati nel 2022 in alcuni ambiente ha promosso una sorta di “avversione” verso il mondo ESG, mentre il conflitto alle porte dell’Europa induceva alcuni fautori della transizione energetica a fare un passo indietro. Lo scoppio della guerra ha esposto nuovi contrasti sugli aspetti economici e sociali; nel breve termine, l’attenzione dei governi è stata concentrata sul tema della sicurezza energetica, lasciando in ombra la transizione energetica. In un 2022 in cui gli scenari estremi sono diventati la norma, questa dinamica ha certamente indotto alcuni investitori a una rivalutazione della loro strategia di impiego del capitale. L’incognita principale è capire se questo trend risulterà di breve respiro o duraturo. 

Impact investing—quantificazione e responsabilità

Nel valutare se l’impact investing può essere uno strumento utile per affrontare le tensioni descritte in precedenza, è importante fare una distinzione tra le funzioni dell’integrazione ESG e dell’impact investing. In T. Rowe Price, l’integrazione ESG comporta la presa in esame dell’inclusione dei fattori ESG, come tassello della nostra più ampia analisi d’investimento, per l’identificazione di opportunità d’investimento e la gestione del rischio d’investimento. Non è un esercizio di esclusione, ma di inclusione, e richiede approfondite analisi qualitative e quantitative per essere realizzato con successo.

In maniera analoga, la nostra definizione di impact investing è, per sua natura, molto chiara. L’obiettivo insito nell’impact investing è generare un impatto ambientale o sociale positivo, accanto a un ritorno di tipo finanziario. Si concentra sull’identificazione di società che, a nostro avviso, possono in futuro conciliare un impatto positivo e le performance finanziarie. Esclude invece le società che sono dannose, insieme a quelle che non presentano alcun rilevante impatto positivo sull’ambiente o sulla società.  Per sua natura, l’impact investing pone alta l'asticella sull'idoneità e d’informativa in relazione alla proposta d’impatto, riducendo pertanto il rischio di greenwashing. L’impact investing offre inoltre un modo diretto per influenzare e affrontare le sfide della quantificazione, poiché in genere gli investitori a impatto scavano ancora più a fondo, inserendo la misurabilità e l’engagement.

L’obiettivo esplicito dell’impact investing è generare un impatto ambientale o sociale positivo, accanto a un ritorno di tipo finanziario.

L’impact investing e le fratture ESG

Gli investitori a impatto misurano gli esiti e il progresso per mezzo di indicatori chiave di performance orientati all’impatto, insieme agli obiettivi finanziari. Questi dati vengono registrati, documentati, e misurati per appurare i progressi nel tempo, offrendo un chiaro impatto e una tesi di ritorno finanziario che mira a migliorare la chiarezza e la rendicontazione della tesi di investimento nel quadro del duplice mandato. Ciò è in contrasto con l’integrazione ESG, che è parte del processo di analisi dei titoli e contribuisce a valutare i rischi ambientali (E), sociali (S) e di governance (G) insiti nelle operazioni aziendali. Più semplicemente, l’impact investing si concentra sugli effetti esterni che le attività commerciali aziendali producono sulle questioni sociali e ambientali. L’ESG si concentra in larga misura sulle operazioni interne aziendali.

In una fase in cui gli investitori valutano la propria implementazione e il processo normativo ESG, alla luce delle tensioni presenti all’interno del settore, riteniamo che l’impact investing giocherà un ruolo chiave nella promozione degli standard analitici e di rendicontazione all’interno del settore degli investimenti e, in ultima analisi, nel contribuire a rinsaldare la fiducia degli investitori sul fatto che il loro capitale sia investito nella maniera auspicata.

Sotto il profilo delle performance finanziarie, crediamo saldamente nei modelli di business e nelle prospettive composite di crescita dei titoli che deteniamo. Data l’importanza del rendere palesi i processi d’impatto, vi sono momenti in cui ci si può chiedere se l’impact investing comporti uno svantaggio sul fronte delle potenziali performance. In risposta, puntiamo a società che a nostro avviso sono in crescita, insieme a performance finanziarie cumulative, e spesso in ragione della tesi d’impatto e della domanda associata ai rispettivi prodotti e servizi forniti. La sostenibilità e crescita delle performance finanziarie, le attività commerciali di qualità, e l’espansione del settore degli investimenti sono nel complesso delle solide fondamenta da cui sostenere l’impatto, quale stile d’investimento che punta a conseguire performance competitive.

Continuiamo a guardare con interesse alle opportunità a disposizione degli investitori a impatto

Le pressioni e le fratture che sono emerse hanno chiaramente messo alla prova la fermezza degli investitori e dell’intera comunità ESG. Tuttavia, la capacità dell’impact investing di dimostrare un chiaro allineamento, quantificazione ed engagement contribuisce ad affrontare parte dei timori summenzionati. La capacità dell’impact investing di allineare gli investimenti e misurarli in rapporto agli esiti sociali e ambientali è tangibile ed è un chiaro elemento differenziatore.

La capacità dell’impact investing di allineare gli investimenti e misurarli in rapporto agli esiti sociali e ambientali è tangibile ed è un chiaro elemento differenziatore.

Segnatamente, riteniamo che l’opportunità di detenere attività commerciali che creano un impatto ambientale e sociale positivo è più che mai ampia nei mercati azionari quotati. Sul lato delle imprese, osserviamo un crescente riorientamento degli investimenti volto ad affrontare le criticità sociali e ambientali. Posizionarsi sul lato giusto di questo cambiamento sociale e ambientale crea una reale opportunità di selezionare titoli che trasmetteranno un profilo d’impatto positivo e, con esso, il potenziale aggiuntivo di performance che ciò può portare. Fondamentale sarà l’identificazione degli attori vincenti che guidano la carica, con l’obiettivo di fornire capitali alle imprese che stanno accelerando l’avanzata verso risultati positivi.

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Di Matt Lawton

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