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Febbraio 2022 / INVESTMENT INSIGHTS

Ripensare le allocazioni al reddito fisso

Scegliere strategie con driver di rischio e rendimento diversificati è la chiave

Punti essenziali

  • L’evoluzione dei mercati del reddito fisso e la crescente diversificazione delle strategie impongono di valutare le strategie lungo un continuum di flessibilità e liquidità
  • Gli asset allocators devono considerare un approccio di risk-budgeting per allocare attraverso il continuum del reddito fisso in base alle loro politiche e linee guida
  • Siamo convinti che le obbligazioni core abbiano ancora un ruolo importante da svolgere in termini di diversificazione e liquidità, sebbene con un impatto più ridotto.

I nostri clienti ci chiedono spesso quale approccio adottare per l’allocazione al reddito fisso all’interno di un portafoglio ampiamente diversificato in termini di ricerca di rendimento e di rischio. Siamo lieti di rispondere a queste domande perché riteniamo che un’analisi approfondita della componente obbligazionaria nell’ambito di una revisione dell’asset allocation sia necessaria per determinare se un cliente sta ottenendo il massimo potenziale dalla sua allocazione. 

La conoscenza di base che tutti gli asset allocator devono avere è in che misura ogni componente del loro portafoglio obbligazionario contribuisce agli obiettivi e in che modo si sovrapponga o no ad altre parti del portafoglio, in particolare data la rapida espansione dell’universo investibile in settori come il debito dei mercati emergenti, i prestiti bancari e il credito privato. Va notato anche che la gamma di strategie obbligazionarie non tradizionali e più flessibili, basate meno sui mercati e più sull’abilità dei gestori, è considerevolmente più ampia di quanto non lo fosse appena cinque anni fa, rendendo molto più difficile la categorizzazione delle strategie sulla base delle convenzionali classificazioni per classi di attività.    

Continuum delle componenti obbligazionarie

Considerare le strategie come un continuum, non come compartimenti stagni 

Continuum delle componenti obbligazionarie

Siamo convinti che le obbligazioni core abbiano ancora un ruolo importante da svolgere come strumento di diversificazione contro i ribassi degli asset di rischio.…

Allocare lungo un continuum

Puntare principalmente sulle obbligazioni core investment-grade con un’allocazione modesta alle obbligazioni non-core di categoria inferiore all’investment-grade può limitare il potenziale di generazione di rendimenti e mitigazione del rischio. Il team multi-asset di T. Rowe Price ha constatato che i migliori risultati in termini di rendimento e rischio si ottengono utilizzando approcci che integrano strategie di reddito fisso più flessibili. Ciò può richiedere un cambiamento di mentalità per alcuni, ma si tratta di qualcosa di relativamente facile da mettere in atto e monitorare. Suggeriamo di considerare l’allocazione obbligazionaria e le strategie sottostanti come appartenenti a un continuum.

Riteniamo che sia più utile per gli asset allocator aumentare il raggio d’azione della componente obbligazionaria dei loro portafogli inserendo l’esposizione a investimenti alternativi o più flessibili a completamento delle allocazioni obbligazionarie più classiche. 

Comprendere il contributo del rischio a livello di strategia e di portafoglio globale

L’obiettivo degli investitori dovrebbe essere quello di comprendere i rischi alla base delle strategie obbligazionarie e il loro contributo al rischio totale del portafoglio. Gli investitori dovrebbero avere almeno una buona comprensione dell’esposizione di ogni strategia ai tassi privi di rischio e alle azioni e del contributo di ogni strategia a queste esposizioni a livello di portafoglio totale, poiché rappresentano spesso le fonti primarie di diversificazione e crescita.   Ma consigliamo anche di scendere uno o due livelli più in profondità per comprendere le esposizioni aggiuntive, tra cui gli spread creditizi1, l’inflazione, le valute, l’illiquidità e il rischio attivo, in quanto possono essere tutte fonti di crescita e diversificazione. Non farlo aumenta la probabilità di sorprese a livello di strategia o di portafoglio globale che possono derivare dalla sovrapposizione dei rischi tra le strategie.   

Nel contesto di un portafoglio più ampio, una strategia a reddito fisso non convenzionale e più flessibile costituisce essenzialmente una fonte non diversificata di alfa.2 Esaminare le componenti obbligazionarie da una visione bottom-up e definire l’esposizione al beta 3 può contribuire a rendere l’allocazione più efficiente sia nel catturare l’alfa che nel gestire l’esposizione al rischio. Comprendere le strategie a reddito fisso sottostanti in un portafoglio può aiutare a determinare se le variazioni percepite di alfa sono in realtà movimenti di beta. Il monitoraggio delle strategie nel tempo e in diversi contesti di mercato può essere utile per distinguere tra alfa e beta.

La comprensione di queste interazioni di rischio indicherà agli investitori come finanziare le strategie per mantenere il rischio costante o per regolarlo. Ad esempio, quando si desidera aumentare l’allocazione al credito, conoscere l’impatto sul rischio complessivo del portafoglio aiuterà a determinare se finanziare il cambiamento di allocazione da strategie core o core più reddito fisso o da una combinazione di reddito fisso ed esposizioni azionarie, a seconda dei fattori di rischio associati a un incremento dell’allocazione al credito.

L'allocazione obbligazionaria core continua a svolgere un ruolo chiave

Siamo convinti che le obbligazioni core abbiano ancora un ruolo importante da svolgere come strumento di diversificazione contro i ribassi degli asset di rischio, nonché di liquidità e stabilità per un portafoglio. Tuttavia, a differenza del passato, questo ruolo è più limitato e meno incisivo poiché il livello di diversificazione atteso non è più lo stesso visti i bassi rendimenti di oggi. La dimensione della componente core dovrebbe essere basata sulle esigenze specifiche del cliente per coprire le passività o le spese a breve termine. Suggeriamo agli investitori di considerare l’integrazione di un’allocazione obbligazionaria core con altri tipi di strategie a reddito fisso, come le alternative liquide, meno correlate alle obbligazioni core in diversi contesti di mercato. 

Riteniamo che un altro elemento tradizionale di un’allocazione a reddito fisso - il carry, ovvero la differenza di rendimento tra un investimento obbligazionario e il tasso privo di rischio - debba rivestire un ruolo ancora più importante in un portafoglio, soprattutto in considerazione del fatto, in essenzialmente tutte le classi di attività, le valutazioni sono elevate rispetto agli standard storici..

1 Gli spread creditizi misurano il rendimento aggiuntivo che gli investitori chiedono per detenere un’obbligazione con rischio di credito rispetto a un titolo di Stato di alta qualità con scadenza analoga.br /p psup2/sup L’

2 L’alfa è il sovrarendimento corretto per il rischio di un investimento rispetto al suo benchmark.

3 Il beta misura la volatilità relativa, o rischio, di un titolo o di un gruppo di titoli rispetto al rischio del mercato generale o a un fattore specifico.

 

SU COSA CI CONCENTRIAMO ADESSO 

Una correlazione negativa tra i prezzi dei Treasury e gli asset di rischio permette ai Treasury - pietra miliare della maggior parte delle allocazioni obbligazionarie core - di agire come un efficace diversificatore in caso di sell-off nelle asset class a più alto rischio come le azioni e le obbligazioni high yield. Anche se il livello di correlazione è cambiato nel tempo, continuiamo a credere che i Treasury a lungo termine siano ancora un’utile copertura contro forti ribassi degli asset di rischio.

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