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Agosto 2021 / INVESTMENT INSIGHTS

Il rally del value sui mercati emergenti è sostenibile?

Il value investing sta tornando in auge

Punti chiave

  • La nostra strategia "Discovery" sui mercati emergenti cerca di investire in azioni trascurate che stanno per sperimentare un cambiamento fondamentale. La transizione verso l'energia verde offre una di queste opportunità.
  • Nell'utilizzo dello stimolo fiscale, ora i governi dei Paesi emergenti si rivolgono direttamente al consumatore. Questo è un altro cambiamento fondamentale da tenere sotto osservazione.
  • Con un rapporto investimenti/ammortamenti intorno a 1, le società non finanziarie emergenti hanno investito di meno. Questa dinamica è destinata a cambiare e a generare nuove opportunità di investimento.


Dopo un decennio di forte sovraperformance delle azioni value (tra il 2001 e il 2010), è arrivato un tempo di sottoperformance sostenuta che nel 2020 ha portato il divario emergente tra value e growth su livelli mai visti prima (Figura 1). Prima di esaminare la performance non in linea con le aspettative del segmento value sui mercati emergenti dal 2010 in poi, però, dovremmo chiederci "cosa ha determinato la sovraperformance tra il 2000 e il 2010". In merito, ci sono stati due fattori chiave che hanno favorito questa dinamica. Innanzitutto, c'è stato il superciclo economico cinese, con Pechino che, nel periodo indicato, ha investito l'incredibile cifra di 12 trilioni di dollari in infrastrutture e capacità industriale. Ciò ha favorito i settori della cosiddetta "old economy" a livello globale, come acciaio, cemento, metalli non ferrosi, macchinari industriali ed energia. In secondo luogo, il mondo stava iniziando a riprendersi da una serie di shock emergenti ("Tequila crisis" latinoamericana del 1994, crisi finanziaria asiatica del 1997-1998, crisi russa del 1998) che avevano polverizzato una grande quantità di investimenti e messo in ginocchio molte banche.

La divergenza tra value e growth nei mercati emergenti si è ridotta rispetto ai livelli estremi precedenti

(Fig. 1) Divergenza annua tra value e growth per gli indici MSCI EM (in %).

La divergenza tra value e growth nei mercati emergenti si è ridotta rispetto ai livelli estremi precedenti

La performance passata non è un indicatore affidabile della performance futura.

Dati al 30 giugno 2021.

Fonte: FactSet fornitore di dati finanziari e analisi. Copyright 2021 FactSet. Tutti i diritti riservati . Vedere informazioni aggiuntive.

Tutto questo, oggi, è rilevante per gli investitori?

Crediamo di sì, poiché se da un lato è vero che la storia non sempre si ripete, dall'altro lato è pur vero che molto spesso (la storia) "fa rima con se stessa"! Riteniamo che l'obiettivo della neutralità delle emissioni di CO2 entro il 2050 (2060 per la Cina) darà un impulso importante a molte industrie tradizionali o della old economy durante il lungo periodo di transizione. Per raggiungere gli obiettivi in termini di emissioni e di energia verde, il mondo dovrà spendere molto nei settori industriali tradizionali.

L'enorme investimento della Cina (da 12 trilioni di dollari) nelle infrastrutture, tra il 2000 e il 2010, è stato uno dei fattori che ha contribuito a un decennio di sovraperformance del value. E ora Pechino dovrà spendere circa 10-15 trilioni di dollari per passare a un'economia più efficiente dal punto di vista energetico (che quindi non è basata sui combustibili fossili), con zero emissioni nette di CO2 entro il 2060 (Figura 2). Si tratta di una somma non molto diversa da quella che il Dragone ha speso per le infrastrutture e l'industrializzazione nel decennio 2000-2010. Inoltre, per raggiungere la neutralità delle emissioni nel 2050, anche il gruppo delle economie industrializzate del G10 potrebbe dover spendere una somma approssimativamente simile per i propri programmi di transizione verso l'energia verde.

Superciclo cinese vs. transizione energetica post Covid-19

(Fig. 2) Per raggiungere gli obiettivi verdi, il mondo ha bisogno di investire.

Superciclo cinese vs. transizione energetica post Covid-19

Al 31 dicembre 2020.

Fonte

Una transizione energetica ad alta intensità di materie prime

Durante la transizione verso l'energia pulita, il mondo dovrà probabilmente spendere molto in materie prime come rame, nichel, litio, alluminio e gas naturale, poiché l'energia alternativa e i veicoli elettrici sono ad alta intensità di metalli. Sebbene si tratti di una questione più controversa nei mercati sviluppati, nel caso dei emergenti va invece considerato che ci sono poche alternative al gas naturale (il più pulito dei combustibili fossili) durante le prime fasi della transizione. In un contesto emergente, questo ha senso dal punto di vista ESG, poiché il gas è meno inquinante di altri combustibili a base di carbonio, e perché ospedali, scuole, caserme dei vigili del fuoco, ecc., hanno tutti bisogno di energia. Il "rinnovabile" non è prontamente disponibile nella maggior parte dei mercati energetici, e riteniamo che il gas naturale svolgerà un ruolo importante nelle prime fasi della transizione verso un'energia più pulita.

Gli investimenti devono aumentare per raggiungere gli obiettivi di emissioni nette

La transizione energetica post Covid-19 è il tipo di cambiamento esterno che cerchiamo di sfruttare nell'ambito della nostra strategia di investimento "Discovery" nei mercati emergenti. I gestori Ernest Yeung e Haider Ali hanno dedicato molto tempo ad analizzare questo tema. Il mondo ha trascurato quest'area in termini di investimento, e ora i Paesi dovranno probabilmente aumentare rapidamente la spesa in conto capitale se vorranno raggiungere gli obiettivi di riduzione netta delle emissioni carboniche nel 2050.

La transizione energetica post COVID-19 è il tipo di cambiamento esterno che cerchiamo di sfruttare...

La figura 3 mostra un rapporto investimenti/ammortamenti dell'indice MSCI AC World (escluse le società finanziarie) che viaggia intorno a 1, indicando il fatto che le aziende negli ultimi anni hanno speso principalmente in investimenti conservativi, "per il bilancio anziché per la crescita". Questa volta non c'è stata alcuna crisi finanziaria, ma il minore investimento è stato causato da una serie di fattori:

  1. La Cina ha speso troppo in investimenti industriali dopo la crisi finanziaria globale: abbiamo passato 10 anni a digerire quella capacità in eccesso.
  2. La massiccia divergenza di performance tra i settori growth e value sul mercato azionario ha fatto sì che il capitale defluisse dai settori della old economy verso quelli della new economy.

Gli attuali investimenti societari sono solo conservativi

(Fig. 3) Gli obiettivi di emissione richiedono un forte aumento degli investimenti netti.

Gli attuali investimenti societari sono solo conservativi

I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri .

Al 31 dicembre 2020.

Fonte : Bloomberg Finance LP Dati finanziari e analisi forniti da FactSet . Copyright 2021 FactSet. Tutti i diritti riservati . Vedi informazioni aggiuntive .

Nota: il rapporto CAPEX/Ammortamento divide le spese in conto capitale di un'azienda per il suo ammortamento. Un rapporto superiore a 1 indica che la base patrimoniale dell'azienda sta crescendo nel tempo.

Riteniamo che tutto questo dovrà cambiare man mano che il passaggio all'energia verde inizierà a prendere piede, e che saranno necessari capitali da iniettare nella old economy. La quota della spesa per investimenti sul Prodotto Interno Lordo (PIL) dovrà aumentare, diventando un nuovo motore per la crescita economica durante la transizione verso l'energia verde.

Dopo il successo delle campagne di vaccinazione e la forte ripresa economica globale, gli investimenti value hanno fatto registrare un rimbalzo importante nel 2021. Sebbene ciò sia stato accolto favorevolmente, gli investitori in fondi value dei mercati emergenti si chiedono naturalmente se la sovraperformance del segmento possa continuare. Secondo noi, è un trend destinato a proseguire. Crediamo che il modo in cui i governi hanno sostenuto le loro economie con stimoli fiscali e monetari durante la pandemia da coronavirus segni un cambiamento fondamentale rispetto alle precedenti recessioni.

Lo stimolo post COVID-19 si concentra sui consumatori e sulle infrastrutture green

Ora, gli stimoli mirano ad aiutare direttamente il consumatore e a potenziare le infrastrutture verdi piuttosto che essere distribuito a sostegno dei bilanci aziendali e bancari, come è avvenuto dopo il crollo di Lehman Brothers nel 2008 (ha innescato la crisi finanziaria globale e la Grande Recessione). Studi empirici mostrano che le misure di stimolo fiscale per sostenere il consumatore stanno funzionando, come previsto, negli Stati Uniti e in altri Paesi sviluppati, e che stanno avendo un significativo effetto moltiplicatore nelle rispettive economie. Ciò sta portando a una ripresa economica dalla pandemia significativamente più rapida di quella osservata nel 2009, dopo la crisi finanziaria globale, e questo è un elemento di supporto all'investimento value (cfr. Figura 4).

Secondo le stime, il PIL reale degli Stati Uniti crescerà con forza tra il 2021 e il 2023

(Fig. 4) La crescita sostenuta del PIL dovrebbe supportare il segmento value.

Secondo le stime, il PIL reale degli Stati Uniti crescerà con forza tra il 2021 e il 2023

Fonte : Bloomberg Finance LP CBO Previsioni economiche per l'economia USA, al 9 giugno 2021 (stima 2023 = 2,5%). Vedi informazioni aggiuntive .

Non vi è alcuna garanzia che le previsioni si avverino.

E=Stima

Per fare un esempio, la spesa per i beni di consumo degli Stati Uniti (quasi un terzo del totale globale) era salita lo scorso marzo a un livello più alto (del 9%) rispetto alla sua tendenza precedente al Covid-19: uno shock abbastanza forte da guidare una ripresa globale della domanda. In quel mese, le famiglie statunitensi hanno visto il loro più grande aumento di sempre dei redditi medi mensili (21%) poiché hanno ricevuto assegni bancari da 1.400 dollari nell'ambito dell'American Rescue Plan del presidente Joe Biden. Nell'ultimo anno, le famiglie statunitensi hanno accumulato circa 2 trilioni di dollari di risparmi in eccesso, parte dei quali molto probabilmente saranno spesi durante i prossimi due anni.

Oltre allo stimolo fiscale, i recuperi post Covid-19 sono supportati anche dalle politiche monetarie estremamente accomodanti attuate dalle principali banche centrali. Per la prima volta dall'inizio del quantitative easing (QE), stiamo assistendo a forti tassi di crescita reale dell'aggregato monetario M2 (quello più ampio) negli Stati Uniti, in Europa e in Giappone. A nostro avviso, i mercati emergenti sono ben posizionati per trarre vantaggio dalla ripresa della crescita globale in risposta a uno stimolo politico così forte. La Cina, in particolare, è stata un grande beneficiario dell'aumento correlato allo stimolo della spesa per i beni di consumo degli Stati Uniti, riflesso nelle esportazioni di merci da Pechino, che sono attualmente superiori di circa il 20% rispetto ai livelli pre Covid-19.

Lo scenario è favorevole agli investitori value

Guardando al modo in cui il contesto economico globale sta cambiando, ci sono una serie di condizioni che sembrerebbero favorire un'ulteriore rotazione verso il value. Storicamente, periodi di maggiori disavanzi fiscali e forte crescita del PIL reale sono stati spesso associati a periodi di sovraperformance del settore. La crescita dell'utile per azione (EPS) è un altro fattore chiave che favorisce il value rispetto al growth (quest'ultimo va meglio nei periodi in cui gli utili languono). Attualmente, le previsioni bottom-up di consensus per la crescita dell'EPS nei mercati emergenti nel 2021 e nel 2022 sono rispettivamente del 50,1% e del 10,2% (MSCI EM Free Index, al 5 luglio 2021), indicando che siamo entrati in un contesto "di utili generosi".

I tassi di interesse sono un altro fattore da considerare. Storicamente, i tassi reali hanno mostrato una relazione inversa con il value rispetto al growth. Poiché la politica monetaria negli Stati Uniti e in altri Paesi inizierà a normalizzarsi il prossimo anno, molti analisti prevedono un aumento dei tassi di interesse reali, il che dovrebbe favorire anche il value. Infine, alcuni ritengono che l'accelerazione delle nuove tecnologie innescata dalla pandemia potrebbe inaugurare un periodo di maggiore produttività. Tali periodi hanno teso a favorire il value piuttosto che il growth, poiché ci si può aspettare che una maggiore produttività, a sua volta, si traduca in una maggiore crescita degli utili.

...alcuni ritengono che l'accelerazione delle nuove tecnologie innescata dalla pandemia potrebbe favorire un periodo di maggiore produttività.

 

 

Rischi generali di portafoglio

 

 

Rischio di capitale — il valore dell'investimento varia e non è garantito. È influenzato dalle variazioni del tasso di cambio tra la valuta di base del portafoglio e la valuta di sottoscrizione, se diversa .

 

Rischio ESG e sostenibilità: può avere un impatto negativo sul valore di un investimento e sulla performance del portafoglio.

 

Rischio azionario —in generale, le azioni comportano rischi maggiori rispetto alle obbligazioni o agli strumenti del mercato monetario.

 

 

Rischio di concentrazione geografica — nella misura in cui un portafoglio investe gran parte delle sue attività in una particolare area geografica, la sua performance sarà fortemente influenzata dagli eventi all'interno di quell'area .

 

 

Rischio di copertura — i tentativi di un portafoglio di ridurre o eliminare determinati rischi attraverso le coperture potrebbero non funzionare come previsto .

 

 

Rischio del portafoglio — investire in portafogli comporta alcuni rischi che un investitore non dovrebbe affrontare se investisse direttamente nei mercati .

 

 

Rischio di gestione — il gestore degli investimenti o i suoi delegati possono a volte scoprire che i loro obblighi nei confronti di un portafoglio sono in conflitto con i loro obblighi nei confronti di altri portafogli di investimento che gestiscono (sebbene in tali casi, tutti i portafogli saranno trattati in modo equo) .

 

 

Rischio operativo — problemi operativi potrebbero portare a interruzioni delle operazioni di portafoglio o perdite finanziarie .

 

Informazioni importanti

Il materiale ha solo scopo informativo e/o di marketing e non è un consiglio o una raccomandazione di investimento. Consigliamo ai potenziali investiori di richiedere una consulenza legale, finanziaria e fiscale indipendente prima di assumere qualsiasi decisione di investimento. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Il valore di un investimento puó oscillare e gli investitori potrebbero non ottenere l'intero importo investito.

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