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Febbraio 2021 / MARKET OUTLOOK

Global Asset Allocation: approfondimenti di febbraio

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APPROFONDIMENTI DI MERCATO

Dati al 31 gennaio 2021

Nuovi colpi di scena

Proprio mentre gli sforzi sulle vaccinazioni si stanno intensificando, le nuove varianti del coronavirus provenienti dalla Gran Bretagna, dal Brasile e dal Sud Africa, stanno facendo vacillare l'ottimismo che ruota attorno alla ripresa globale. Le nuove mutazioni, molto più contagiose e pericolose, stanno portando a nuovi lockdown, in particolare nel Regno Unito e nella zona euro, e minacciano di spingere alcune Regioni in una doppia recessione. I vaccini in circolazione, come quello prodotto da Moderna, sembrerebbero essere efficaci anche contro le varianti del virus. Ciò nonostante, stanno aumentando le pressioni sui singoli Paesi per accelerare la campagna di vaccinazione e per tenere sotto controllo l'evoluzione della pandemia. Intanto, molti Paesi devono fare i conti con la carenza di dosi e con le problematiche legate alla distribuzione e conservazione dei vaccini. I prossimi mesi saranno decisivi, anche perché più tempo si impiegherà a contenere la diffusione del virus e tanto maggiori saranno il numero delle vittime e i danni alla ripresa globale. 

Passi in avanti

Mentre il resto del mondo lotta per rimettersi in piedi, la Cina ha comunicato di aver registrato una crescita del Pil nel 2020 del 2,3% (è l'unica grande potenza a riportare numeri positivi). Grazie agli investimenti pubblici e alla crescita delle esportazioni, il Pil di Pechino è balzato del 6,5% nel quarto trimestre, tornando ai livelli pre-pandemici. Così, la Cina si candida a diventare la nuova potenza economica mondiale. La ripresa a "V" è figlia probabilmente delle rigorose misure di contenimento del virus e dello spiegamento di importanti stimoli monetari e fiscali. L'attenzione alle infrastrutture e l'aumento della domanda di mascherine e apparecchiature per gli "uffici domestici" hanno contribuito all'incremento delle esportazione, mentre i consumi interni si sono contratti del 3,9% a causa dell'impatto dalla pandemia sulle vendite al dettaglio. Ma è probabile che si tratti di una battuta d'arresto temporanea, soprattutto considerando gli sforzi messi in campo dalla Cina per ridurre la sua dipendenza dall'export e far crescere i consumi interni.

Un inizio promettente 

Anche se l'amministrazione Biden ha ufficializzato che la priorità ora è la lotta al coronavirus, in cima alla sua agenda non mancano azioni concrete a livello normativo. La deregolamentazione portata avanti da Trump, in particolare nel settore energetico, è stata subito rivista, facendo spazio a un ampio pacchetto di norme che e si focalizzano sul cambiamento climatico e sull'energia rinnovabile, nonché sull'uguaglianza di genere. Nel suo primo giorno, Biden ha sospeso temporaneamente i nuovi permessi di locazione di petrolio e gas naturale sul territorio statunitense, ha chiuso l'oleodotto Keystone XL e si è unito agli Accordi sul Clima di Parigi. Anche i Democratici al Congresso hanno agito prontamente, spingendo per incrementare di altri 1,9 trilioni di dollari il pacchetto di stimoli e puntando sulla riconciliazione per ottenere la maggioranza semplice al Senato, eludendo così la soglia dei 60 voti. Sebbene ancora all'inizio del mandato, i Democratici stanno agendo rapidamente e in modo indipendente, forse anche più di quanto il mercato aveva previsto nell'ottica di un Governo diviso.

 

Per una panoramica dettagliata, scarica il PDF in inglese .

 

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Di Yoram Lustig

Yoram Lustig Responsabile delle Soluzioni Multi-Asset, EMEA

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