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Giugno 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

I tre rischi "estivi" del credito

Perché sto diventando più cauto sul debito aziendale

 

Dopo mesi molto difficili, il mercato del credito sembra aver ritrovato forza. L'acquisto di obbligazioni da parte della Banca Centrale ha fornito liquidità al sistema, gli afflussi sul mercato si sono mantenuti su livelli elevati e gli spread si sono ristretti, recuperando circa i tre quarti dell'allargamento del primo trimestre. I nostri indicatori di mercato continuano a suggerire che un approccio "long" al rischio di credito potrebbe essere quello corretto. Tuttavia, ci sono tre potenziali elementi di incertezza che mettono a rischio questo scenario: una seconda ondata di coronavirus, un peggioramento delle prospettive economiche e una volatilità del mercato in vista delle elezioni presidenziali statunitensi di novembre. Diamo un'occhiata a ciascuno di questi temi.

Penso che una seconda ondata di coronavirus sia improbabile nel breve termine. Nei luoghi in cui le misure di lockdown sono state alleggerite c'è stato un aumento minimo della velocità di trasmissione del virus; e poi, sembra che si stiano facendo progressi nello sviluppo dei vaccini. Questo non vuol dire che non ci sarà una seconda ondata, ma difficilmente la vedremo in estate. Potrebbe invece essere un rischio per l'autunno.

Penso che una seconda ondata di coronavirus sia improbabile nel breve termine.

Fare previsioni economiche è più difficile. Era prevedibile che durante il lockdown ci sarebbe stato un forte declino dell'attività economica in tutto il mondo, così come era immaginabile una ripresa una volta allentate le misure contenitive. Più difficile, invece, è prevedere a che ritmo crescerà l'economia, che non tornerà immediatamente sui livelli pre-crisi; credo che inizialmente vedremo un rapido rimbalzo e poi una crescita a un ritmo più lento. Il punto di svolta e il ritmo di questa seconda fase della ripresa avranno un impatto sulla redditività delle imprese, sulla disoccupazione, sui programmi di stimolo fiscale e sulla politica monetaria nel quarto trimestre e nel 2021. Quindi, l'incertezza è alta.

Guardando alle presidenziali statunitensi, il candidato democratico Joe Biden è avanti nei sondaggi. Come reagirà il rivale Donald Trump se il quadro non dovesse cambiare? È difficile da dire, ma probabilmente non resterà a guardare. Il rafforzamento da parte di Trump della base elettorale potrebbe generare sorprese politiche e crescenti tensioni geopolitiche. E se Biden manterrà il suo vantaggio, i mercati inizieranno a valutare il possibile impatto sull'economia di una vittoria democratica. In ogni caso, l'avvicinarsi delle elezioni di novembre potrebbe portare incertezza sui mercati finanziari.

...Il rafforzamento da parte di Trump della base elettorale potrebbero generare sorprese politiche e crescenti tensioni geopolitiche.

Delle tre potenziali fonti di incertezza che ho evidenziato, penso che una sia a rischio basso, una a rischio moderato e un'altra a rischio elevato. Le basse valutazioni del mercato possono fare da cuscinetto all'incertezza e agli spread, che fino a poco tempo fa incorporavano molte notizie negative, inclusa la recessione. Certo, dalla fine di aprile gli spread si sono ridotti, ma con la crescente incertezza economica e politica potrebbero tornare ad allargarsi.

Nei primi giorni del coronavirus, anche il sentiment negativo ha fatto da cuscinetto all'incertezza (le brutte sorprese sono meno dannose quando tutti si aspettano già il peggio). Ma con il miglioramento dell'economia e un maggiore ottimismo sul futuro post-coronavirus, aumenta anche il rischio "delusione". Inoltre, il numero elevato di emissione di obbligazioni societarie fa sì che il mercato adotti gradualmente posizioni più lunghe sul rischio di credito, con gli investitori che non avranno più margini di vendita.

A mio avviso, questa combinazione tra una crescente incertezza e una minore protezione porterà a mercati del credito più volatili in estate. Questo mi spinge a essere più cauto.

 

 

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Ken Orchard

Ken Orchard Portfolio Manager

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