T. Rowe Price

Maggio 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

Coronavirus e mercati azionari, il punto con David Eiswert

Affrontare la pandemia da coronavirus: l'impatto sul mercato azionario

Punti chiave

  • È stato fondamentale stabilire un quadro di riferimento per gestire questa crisi. Abbiamo individuato tre segnali chiave del punto di "stop getting worse" (in cui le cose smettono di peggiorare), con il conseguente cambio di sentiment, attorno a questo punto, cruciale per i rendimenti azionari.
  • I mercati si sono ripresi dai minimi di marzo e abbiamo cercato di cogliere le opportunità nate dai disallineamenti del mercato, in particolare nei trend secolari.
  • Il processo decisionale attivo è fondamentale nella fase successiva della crisi, considerando le aspettative di ripresa.

D: Come sta affrontando l'attuale periodo di volatilità e, nella sua esperienza, in cosa differisce dagli altri?

Durante la mia carriera ho attraversato tre crisi di mercato (la bolla tecnologica, la crisi finanziaria globale "Gfc" e ora la pandemia da coronavirus) e diverse mini-crisi. La differenza fondamentale questa volta è che ci troviamo di fronte a un disastro naturale. La bolla tecnologica e la Gfc invece, sono stati eventi creati dall'uomo. Dunque, questa è una crisi molto diversa, che ha suscitato una risposta altrettanto diversa da parte sia delle banche centrali sia dei governi.

... è una crisi molto diversa, che ha suscitato una risposta altrettanto differente di banche centrali e governi.

D: Come eravate posizionati all'inizio della crisi e quali azioni avete intrapreso una volta compresa la sua portata? Cosa è cambiato, poi, quando il quadro generale ha iniziato a migliorare?

Siamo entrati nel 2020 in quella che definirei una situazione da Goldilocks: il presidente Donald Trump era riuscito a convincere la Federal Reserve a tagliare i tassi di interesse e le tensioni della guerra commerciale con la Cina stavano diminuendo. La propensione al rischio era aumentata e gli investitori guardavano già a una ripresa ciclica.

Come risposta immediata alla crisi, abbiamo tagliato tutte quello in cui vedevamo un rischio di bilancio. C'è un detto che guida la il nostro team: se devi farti prendere dal panico fallo subito. E così abbiamo fatto, rimuovendo dal portafoglio "covenant" e qualsiasi tipo di rischio di bilancio. Poi, abbiamo stabilito il nostro quadro di riferimento: chi trae vantaggio da questa crisi e su chi dobbiamo puntare? Abbiamo redatto un diario in tre parti destinato ai nostri clienti, spiegando nel dettaglio cosa stavamo facendo (Strategia anticrisi - Parti I, II e III).

Uno degli indicatori più importanti è il punto di "stop getting worse" (in cui le cose smettono di peggiorare).

D: Ci sono delle banche dati che state analizzando per capire se davvero si iniziano a vedere dei miglioramenti?

Uno degli indicatori più importanti è il punto di "stop getting worse" (in cui le cose smettono di peggiorare). Che si tratti delle prospettive di un singolo Paese o di una singola azienda, questa idea di "smettere di peggiorare" è una delle cose più potenti che ho imparato nella mia carriera. Ciò significa che i mercati tendono a raggiungere il minimo non quando il rischio cessa di esistere, ma quando il rischio smette di accelerare. In questo mercato, abbiamo identificato tre indicatori chiave del punto di "stop getting worse":

1) Risposta del governo e della banca centrale

Cosa farebbero i governi e le banche centrali in risposta a questa crisi? Ne possiamo discutere da un punto di vista filosofico, ma credo che la Federal Reserve e il governo degli Stati Uniti abbiano fatto un buon lavoro, mantenendo aperti i "rubinetti" finanziari.

2) Trattamento e test per il virus

Il secondo indicatore riguarda i trattamenti e i test. Anche se c'è ancora molta strada da fare, crediamo di aver superato il peggio nel modo in cui testiamo e curiamo il virus. Con i ricoveri ospedalieri che avevano superato il picco, il lockdown è stato fondamentale per salvare il sistema sanitario.

3) Picco dei contagi

Il terzo indicatore è quello del picco dei contagi nelle principali economie. Lo abbiamo già visto in Cina e ora stiamo cercando di fare delle proiezioni per Europa e Stati Uniti, anche se esistono delle chiare differenze.

Questi tre elementi sono cruciali per il punto di "stop getting worse". Credo che lo abbiamo superato e quando i mercati lo capiranno allora inizieranno a muoversi.

D: Ritiene che i mercati abbiano registrato un rally eccessivo nel breve termine, vista l'incertezza?

Su un orizzonte di 12-24 mesi, pensiamo che le azioni offrano buone prospettive di rendimento rispetto alla maggior parte delle alternative di investimento. Non dimentichiamoci che si tratta di un disastro naturale e non di un ciclo del credito. È molto importante.

Per esempio, se guardiamo al settore delle automobili o dei semiconduttori, di solito una recessione è accompagnata da un ciclo negativo di scorte e di distribuzione. Ma i semiconduttori hanno già vissuto questo ciclo nel 2018 e nel 2019, di conseguenza questa volta non ci sarà.

Un altro punto è la valutazione. Aziende come Netflix, Amazon e Zoom non erano sopravvalutate (a nostro avviso) all'inizio di questa crisi. Il coronavirus ha aumentato le loro posizioni e favorito il loro utilizzo - ed è proprio ciò che rende questo tipo di ciclo molto diverso.

Su un orizzonte di 12-24 mesi, pensiamo che le azioni offrano buone prospettive di rendimento rispetto alla maggior parte delle alternative di investimento.

C'è un ultimo punto, più accademico: se la Fed acquisterà ogni tipo di asset class, e se le banche centrali interverranno e sosterranno l'economia durante tutta la pandemia da coronavirus, allora i multipli degli utili dovrebbero aumentare, anche perché c'è più credito disponibile, con tassi di interesse molto bassi. Il fatto che i prezzi degli asset aumentino dopo questo tipo di risposta non deve sorprendere. Si potrebbe sostenere che ora c'è in giro più liquidità rispetto al periodo precedente al coronavirus.

Abbiamo affrontato fasi in cui era importante prendere determinate decisioni. Noi lo abbiamo fatto, vendendo subito il rischio indesiderato, in particolare quello di bilancio. Poi, è arrivato il momento di guardare a quelle società che avrebbero tratto beneficio dal lockdown. E ora ci avviciniamo alla fase che chiamiamo "piacevole sorpresa", in cui le aziende mostrano miglioramenti al di sopra delle attese.

Anche se ci sono parti dell'economia disastrate - e che mettono a rischio la ripresa del mercato azionario - ce ne sono tante altre che probabilmente miglioreranno. Questa vuol dire che sarà ancora più importante, e sfidante, selezionare i titoli.

D: Qual è la sua opinione sullo spread tra value e growth? Vede un'opportunità nei titoli value?

... non vedo alcun motivo per cui [l'economia americana] non possa tornare all'ambiente economico stabile di prima.

Spesso non è facile identificare le azioni "value". Credo che ci siano della sacche "value" poco attraenti, ma che si tratti di materie prime o finanziari, ci sono comunque delle buone occasioni.

Alcune banche statunitensi, per esempio, hanno delle buone storie idiosincratiche alla spalle. Ci sono banche con caratteristiche tipiche di asset growth, nonostante il fatto che i loro guadagni a breve termine possano essere sensibili ai tassi di interesse. Stiamo costruendo il portafoglio, azione per azione, con un approccio contrarian, che ha un maggiore potenziale di rendimento, ma non ci limitiamo a fare del "value" un "fattore". Se ritieni che un titolo con caratteristiche growth sia sottovalutato, allora dovresti investirci.

D: L'economia americana è la più grande del mondo. Che effetti sta producendo il lockdown?

L'economia americana era solida e la disoccupazione eccezionalmente bassa. Eravamo in una posizione di forza quando siamo entrati in questa crisi. Ma il Paese oggi è molto diviso, tra chi è a favore di Trump e chi non lo è. Anche i singoli Stati sono divisi. Nel nord-est ci sono più Stati democratici, dove il lockdown è più grave, e nel sud ci sono più Stati repubblicani, dove l'idea generale è di tornare al lavoro rapidamente. Un ritorno anticipato alla normalità è positivo o negativo? Che sia la Florida o la Georgia, gli Stati che saranno più aggressivi nel rilasciare misure di lockdown saranno messi alla prova.

In una certa misura, vedo che gli Stati Uniti stanno correndo potenzialmente più rischi della Cina, che ha messo in atto un rigido lockdown e solo ora sta allentando le restrizioni. Anche se in Cina ci sono persone che hanno ripreso a lavorare, ci sono ancora regole governative che sono rispettate scrupolosamente. In Europa, c'è un elemento di maggiore cooperazione. Negli Stati Uniti c'è un gruppo più eterogeneo di persone disposto a correre un rischio maggiore e vedremo che implicazioni avrà sul tasso di contagio.

È importante sottolineare che, quando usciremo da questa fase, non vedo perché non potremo tornare a un contesto economico più stabile, come quello che avevamo prima.

D: Prima di questa crisi, c'era una forte attenzione alle elezioni americane. Quali sono le sue prospettive e come questo periodo può influenzarne il risultato?

Prima di tutto, dobbiamo vedere se le elezioni ci saranno. Se ci sarà una seconda ondata di contagi, allora avremo un problema con le votazioni. Il rischio principale per i mercati finanziari è stato superato quando Joe Biden è diventato il candidato per il Partito Democratico. Uno "scontro" tra Donald Trump e Bernie Sanders avrebbe generato enorme incertezza. Insomma, il rischio maggiore è stato rimosso e questo è positivo per noi, in quanto ha implicazioni sul modo in cui investiamo nell'healthcare, per fare un esempio. Investire nella sanità è più attraente in uno scenario Biden contro Trump.

Non è chiaro se la gestione del coronavirus da parte di Trump, e la sua guerra con diversi governatori in tutto il Paese, abbia migliorato o ridotto la sua popolarità. Nei prossimi mesi, dovremmo iniziare a vedere un miglioramento nella gestione del coronavirus, e se l'economia americana emergerà molto rapidamente e con forza allora il presidente Trump potrebbe esserne avvantaggiato. Tuttavia, un potenziale aumento dei contagi potrebbe essere negativo per Trump.

Ad ogni modo, credo che gran parte dei rischi politici nel 2021 e oltre siano venuti meno in vista dei due candidati che stanno "gareggiando" per le prossime elezioni. Credo che entrambi i candidati saranno negativi per la Cina, e da questo punto di vista dovremmo ripensare il portafoglio, ma i rischi che avevamo prima sono stati in qualche modo eliminati.

Informazioni importanti

Il materiale ha solo scopo informativo e/o di marketing e non è un consiglio o una raccomandazione di investimento. Consigliamo ai potenziali investiori di richiedere una consulenza legale, finanziaria e fiscale indipendente prima di assumere qualsiasi decisione di investimento. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Il valore di un investimento puó oscillare e gli investitori potrebbero non ottenere l'intero importo investito.

Il materiale non è stato verificato da alcuna autorita di vigilanza in alcuna giurisdizione.

Informazioni e opinioni sono ottenute/ tratte da fonti ritenute affidabili ma non garantiamo completezza ed esaustivitá, né che eventuali previsioni si concretizzino. I pareri contenuti sono soggetti a cambiamento senza preavviso e possono differire da altre società del gruppo T. Rowe Price.

È vietata la diffusione, in qualsiasi forma, della pubblicazione e/o dei suoi contenuti. Il materiale è destinato all’uso esclusivo in Italia. Vietata la distribuzione retail.

Articolo precedente

Maggio 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

La disruption accelera in un nuovo mondo digitale
Prossimo Articolo

Maggio 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

Valorizzare le piccole cose
202005-1179200

Maggio 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

Global Equity Outlook: Looking Beyond the...

Global Equity Outlook: Looking Beyond the Immediate Disruption

Global Equity Outlook: Looking Beyond the...

Although volatility and crises may cause near-term panic, it is important to look...

David J. Eiswert

David J. Eiswert Portfolio Manager

Marzo 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

Strategia anticrisi (Parte II): quanto conta...

Strategia anticrisi (Parte II): quanto conta che le cose "smettano di peggiorare"

Strategia anticrisi (Parte II): quanto conta che le cose "smettano di peggiorare"

Guardare lontano per trovare le soluzioni migliori per i clienti.

David J. Eiswert

David J. Eiswert Portfolio Manager

Stai per uscire dal sito web di T. Rowe Price

T. Rowe Price non è responsabile per il contenuto di siti esterni, inclusi i dati di performance ivi contenuti. I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri.