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Giugno 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

L'acquisto di bond da parte della Fed non è la panacea

Ma il mercato globale dei corporate bond investment grade offre valore

Punti chiave

  • Siamo più scettici rispetto ad altri osservatori sull'impatto a lungo termine del piano di acquisti dei corporate bond da parte della Federal Reserve.
  • È importante tenere presente che la Fed è intervenuta per migliorare la liquidità, non per sostenere le società in bancarotta.
  • Anche se vediamo opportunità in diversi segmenti del mercato globale dei corporate bond investment grade, una rigorosa analisi del credito continua a essere essenziale.

 

Pur essendo più scettici rispetto ad altri osservatori sull'impatto a lungo termine del piano di acquisti di corporate bond da parte della Federal Reserve, vediamo opportunità in diversi segmenti del mercato globale delle obbligazioni societarie investment grade. L'annuncio di fine marzo della Fed, che ha incluso nel quantitative easing anche le obbligazioni societarie, ha innescato un forte rally dei corporate bond, con gli investitori che hanno accolto con favore il sostegno della banca centrale. Tuttavia, il "contributo" della Fed non riduce l'incertezza che aleggia sulla situazione della salute pubblica e sulla ripartenza dell'economia a livello globale; per questo, una rigorosa selezione e l'analisi del credito continuano a essere essenziali.

 

Rapido deterioramento delle prospettive economiche

A marzo, quando gli investitori hanno compreso l'entità della pandemia da coronavirus e il conseguente danno economico, i credit spread 1  si sono rapidamente ampliati e le agenzie di rating hanno iniziato a declassare il debito emesso da diverse società. Oltre 100 miliardi di dollari 2 di obbligazioni sono state downgradati da investment grade a high yield nel solo mese di marzo, incluso il debito delle società Ford e Occidental Petroleum. Complice l'improvviso deterioramento delle prospettive economiche e dei fondamentali delle società, l'illiquidità del reddito fisso ha fatto sì che gli spread si ampliassero ancora di più.

Il 23 marzo, la Fed ha annunciato che avrebbe istituito linee di credito, primarie e secondarie, per l'acquisto di obbligazioni societarie investment grade con scadenza pari o inferiore a cinque anni, nonché di exchange traded fund (ETF) che hanno investito in corporate bond investment grade. Sempre il 23 marzo, i credit spread hanno raggiunto il picco a 373 punti base 3 (pb) sui corporate bond Usa investment grade 4 e a 326 pb sulle obbligazioni globali investment grade. 5  A metà aprile, invece, gli spread avevano ritracciato quasi la metà del precedente allargamento per poi mantenersi stabili fino a metà maggio.

Gli acquisti della banca centrale non miglioreranno la solvibilità ...

Il nostro team di analisi quantitativa ha stabilito che gran parte della compressione degli spread - che è avvenuta ben prima che la banca centrale iniziasse effettivamente ad acquistare bond - è stata generata dal backstop della Fed, che ha eliminato la maggior parte del premio di liquidità dal mercato, e dalla minore volatilità. Gli spread incorporano i premi totali richiesti dagli operatori di mercato per la volatilità, la liquidità e il rischio di credito. Affinché gli spread continuino a restringersi, le prospettive sui default devono migliorare, ma questo dipenderà dalla traiettoria di ripresa dell'economica.

 

Il piano della Fed serve a supportare la liquidità, non la solvibilità

Parte del movimento degli spread potrebbe essere stato generato dagli operatori di mercato, che avevano previsto un supporto illimitato da parte della Fed, che avrebbe quindi cancellato parte del premio per il rischio - ora senza dubbio più alto rispetto all'inizio dell'anno. È importante tenere presente che la Fed ha implementato il piano di acquisto dei bond per migliorare la liquidità, non per sostenere le società in bancarotta. Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha rafforzato questa concetto nei commenti (pubblici) che hanno seguito l'annuncio iniziale del programma. Il piano di acquisti della banca centrale non migliorerà la solvibilità; è il Ceo della società che deve attestare la solvibilità dell'emittente prima che la Fed acquisisca il proprio debito sul mercato secondario.

 

C'è valore nella diversificazione al di fuori degli Usa

Sebbene le opportunità tra le società investment grade siano diminuite a causa della fase di contrazione degli spread partita a fine marzo, riteniamo che alcuni segmenti del mercato investment grade offrano valore. Investire in società al di fuori degli Stati Uniti può fornire importanti vantaggi in termini di diversificazione.

Per esempio, le obbligazioni emesse da alcune banche irlandesi e del Regno Unito tendono a essere meno correlate al mercato delle obbligazioni societarie Usa e riteniamo che forniscano un valore interessante. A differenza della crisi finanziaria globale, che è partita proprio dalle banche, è probabile che oggi gli istituti di credito possano svolger un ruolo importante nell'aiutare l'economia a riprendersi dalla pandemia. In generale, molte banche globali hanno solidi fondamentali, con ampi livelli di capitale.

 

Opportunità contrarian nell'energia

Nonostante il crollo del petrolio, partito dalla decisione dell'Arabia Saudita di aumentare la produzione a marzo, il settore energetico non è uscito dai nostri radar. In quella che potrebbe sembrare un'idea contrarian, stiamo trovando opportunità tra le obbligazioni emesse da alcune società dell'industria petrolifera americana. Per il governo degli Stati Uniti, questo è un settore strategico, quindi è più probabile che tragga maggiori benefici dalla politica fiscale rispetto ad altri comparti. Facciamo affidamento sui nostri analisti del credito per individuare le società del settore dello shale oil che sono gestite meglio e per stimare il valore delle loro obbligazioni. Privilegiamo anche le obbligazioni di alcune società energetiche midstream, che trattano e trasportano prodotti petroliferi, per via del loro utilizzo di contratti a lungo termine e di per un'esposizione relativamente bassa ai ribassi del prezzo dell'energia.

 

È probabile che la volatilità continui

Come tutti i mercati a rischio, le società globali investment grade potrebbero sperimentare una rinnovata pressione delle vendite se la situazione della salute pubblica dovesse peggiorare con la riapertura dell'economia globale. Prevediamo che la volatilità continui in un clima di elevata incertezza, con gli spread che potrebbero tornare ad allargarsi.

Il backstop della Fed potrebbe far sì che non si ripresentino i problemi di liquidità sperimentati a marzo, sebbene l'eventuale rimozione del sostegno della banca centrale potrebbe anche favorire la volatilità nel lungo termine. In questo ambiente insolito, una rigorosa selezione del credito è fondamentale, in quanto ci consente di prendere esposizione sulle società che riteniamo possano far fronte in modo sostenibile ai loro obblighi per poi riemergere da una posizione forte.

 

Cosa guardiamo

Da marzo, le società sono diventate molto più prudenti nella gestione dei loro bilanci, dando priorità alla liquidità e tagliando o eliminando dividendi e buyback. Ciò è senza dubbio positivo per gli obbligazionisti, ma continueremo a monitorare la situazione per vedere se le società riusciranno a tornare ai loro modelli pre-crisi di utilizzo dei bilanci; tutto a beneficio degli azionisti.

 

 

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