Aprile 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

La prospettiva del debito emergente migliora a seguito di periodi di volatilità

I rendimenti elevati creano opportunità a lungo termine per gli investitori

Punti chiave

  • Abbiamo migliorato le nostre prospettive per il debito dei mercati emergenti (EM) sulla base di livelli di rendimento storicamente elevati e di un supporto macro crescente.
  • Il debito EM potrebbe essere un investimento redditizio a medio e lungo termine, nonostante le continue preoccupazioni legate al coronavirus.
  • Vista la storia del debito EM, fatta di rapidi rimbalzi dopo periodi di ampliamento degli spread, riteniamo che si debba ritornare a investire al più presto in questa asset class.
  • Un approccio attivo è importante per identificare i livelli di spread emergenti che offrono il miglio profilo rischio/rendimento.


Il debito dei mercati emergenti (EM) sembra essere sempre più attraente dopo il forte, ma breve, sell-off di quest'anno. Sebbene il coronavirus e il conseguente impatto economico rappresenti ancora una minaccia, le recenti vendite indiscriminate indicano che le valutazioni sul debito EM stanno diventando troppo buone per essere ignorate. Anche se la volatilità persiste nel breve termine, riteniamo che il debito emergente possa rappresentare un investimento redditizio nel medio e lungo termine. Pertanto, abbiamo migliorato il nostro outlook su questa asset class.

Giocare d'anticipo per cogliere il rimbalzo

Troppo spesso sentiamo gli investitori discutere sul possibile raggiungimento di un "bottom" del mercato, cercando di individuare il momento ottimale per tornare a investire. La storia ci insegna che generalmente, dopo una fase di flessione, i mercati emergenti si sono ripresi con gradualità. Di conseguenza, gli investitori potrebbero rischiare di rimanere fuori dal mercato se aspettano di capire se il "bottom" è stato raggiunto. Con gli emergenti paga giocare d'anticipo.

Con gli emergenti, paga essere in anticipo.

Con rendimenti dell'indice superiori al 7% 1, il differenziale di rendimento tra obbligazioni emergenti e bond dei mercati sviluppati (DM) ha raggiunto un punto in cui l'EM potrebbe rappresentare uno degli investimenti più redditizi nel panorama attuale. Gli spread sono aumentati, mentre i rendimenti dei Tresury sono precipitati. Le misure di stimolo monetario e fiscale negli Stati Uniti e in altri mercati hanno contribuito ad aumentare la pressione al ribasso sui rendimenti "core", sostenendo al contempo i "credit asset". Dal nostro punto di vista, detenere obbligazioni dei mercati sviluppato con rendimenti bassi o addirittura negativi appare come un rischio asimmetrico, poiché è improbabile che i rendimenti "core" scendano molto più in basso, anche se l'avversione al rischio continuerà nel breve termine.

Rimbalzi a doppia cifra dopo il sell-off

Debito EM con rendimento annualizzato

Debito EM con rendimento annualizzato

Al 30 marzo 2020. 
I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri.
Fonte: J.P. Morgan Chase & Co. (Vedi Informazioni aggiuntibe).
Asse Y = rendimento annualizzato, %. 
I titoli sovrani sono rappresentati dall'indice J.P. Morgan Emerging Market Bond Global Diversified. Le società sono rappresentate dall'indice J.P. Morgan Corporate Emerging Market Bond Index Broad Diversified. 

Pertanto, riteniamo che le obbligazioni in valuta forte dei mercati emergenti abbiano un forte potenziale. I rendimenti hanno raggiunto livelli che dovrebbero compensare gli investitori per il rischio di ulteriori oscillazioni dei prezzi a breve termine, poiché offrono un forte potenziale di rendimento, che si concretizzerà quando l'epidemia si attenuerà e i mercati si riprenderanno. Essere in anticipo è sempre un rischio durante i periodi di incerta. Tuttavia, a volte è una strategia necessario, soprattutto quando l'offerta di asset a sconto è limitata. Siamo convinti che l'acquisto di obbligazioni emergenti con rendimenti compresi tra il 7% e il 10% e la vendita di obbligazioni "core" con rendimenti compresi tra lo 0% e l'1% rappresenti la strategia di investimento del prossimo anno.

Un approccio selettivo per trovare solidi fondamentali

Anche gli alti rendimenti emergenti non rispecchiano i fondamentali di gran parte delle asset class. Prevediamo che l'impatto economico del coronavirus durerà per diversi mesi. Tuttavia, secondo il consensus di mercato la situazione è destinata a stabilizzarsi e a migliorare entro la fine dell'anno. Alla luce di ciò, riteniamo che i rendimenti attuali compensino ampiamente gli investitori per i rischi che corrono investendo nel credito emergente.

...l'acquisto di obbligazioni EM con rendimenti compresi tra il 7% e il 10% e la vendita di obbligazioni DM con rendimenti compresi tra lo 0% e l'1% costituiranno probabilmente opportunità di investimento redditizie per noi nel prossimo anno.

A nostro avviso, un approccio disciplinato e attivo è essenziale per aumentare l'esposizione (o tornare a investire) nei mercato emergenti, soprattutto in uno scenario di incertezza. Gran parte delle recenti vendite sono state guidate dalle gestioni passive, vittime di forti riscatti. Una vendita così indiscriminata significa che le obbligazioni di Paesi che presentano fondamentali relativamente stabili sono state liquidate pesantemente al pari di quelle dei mercati emergenti. Questo, secondo noi, ha creato opportunità di investimento interessanti. Dall'altro lato, gli emittenti con fondamentali poveri o in deterioramento continueranno probabilmente a essere puniti nel corso della crisi economica.

Inoltre, riteniamo che, quando i mercati si stabilizzeranno, non tutti i prezzi torneranno ai livelli pre-coronavirus. Alcuni Paesi e settori probabilmente si riprenderanno a ritmi diversi e più velocemente di altri. Una selezione di titoli bottom-up può aiutare a identificare i Paesi e le obbligazioni che sono meglio posizionate per fronteggiare periodi di volatilità e che quindi potrebbero rialzarsi più velocemente quando il contesto migliorerà.

Un approccio attivo può anche scoprire correlazioni nascoste all'interno dei mercati emergenti; correlazioni che possono influire sui rendimenti. Alcune emissioni sovrane investment grade, come quelle dell'Arabia Saudita e del Qatar, sono state negozite con una maggiore sensibilità rispetto ai Treasury Usa. Durante i recenti sell-off, le obbligazioni di questi Paesi hanno spesso tenuto meglio rispetto ad altre aree emergenti, poiché i loro prezzi sono stati spinti verso l'alto dal rally delle obbligazioni core. Esposizioni come queste potrebbero avere senso a breve termine, ma vedremo in futuro un valore inferiore in molti di questi titoli investment grade. A nostro avviso, i bond investment grade con maggiori correlazioni con i Tresury Usa, che hanno poco spazio per migliorare, potrebbero muoversi meno velocemente con un ritorno dell'appetito per il credito.

Al contrario, molti bond sovrani classificati BB e BBB potrebbero essere pronti per un rimbalzo a medio termine. La Russia, il Brasile e l'Indonesia sono esempi di crediti emergenti che offrono bilanci relativamente sani e politiche interne stabili.

Il peggio potrebbe essere alle spalle

Le misure successive adottate dai governi a livello globale nelle ultime settimane potrebbero contribuire a migliorare la stabilità dei mercati emergenti. Sebbene non possiamo dire quando il sell-off si esaurirà, ci sono alcune ragioni che ci fanno essere ottimisti sugli emergenti nel medio termine:

  • Stimolo fiscale del governo e sostegno monetario della banca centrale — Il supporto da parte dei governi a livello globale probabilmente aiuterà a contenere l'impatto economico negativo dell'epidemia. Man mano che la minaccia del coronavirus si evolve, nelle prossimi settimane e mesi ci aspettiamo ancora ulteriori pressioni delle vendite. Tuttavia, l'impegno concertato dei politici dovrebbe aiutare i mercati a rimanere funzionali e liquidi, come testimonia il calo del panico delle ultime sedute di borsa.
  • Programmi di riforma del Fondo monetario internazionale (FMI) — Il Fmi ha dichiarato di essere pronto a prestare fino a 1 trilione di dollari a livello globale e questo dovrebbe infondere fiducia. Si spera che i programmi del FMI già in atto con specifici Paesi emergenti li incoraggino ad attenersi a processi di riforma positivi, che dovrebbero aiutare a mantenere la qualità complessiva del credito durante e dopo la recessione da coronavirus.
  • Stabilizzazione in Cina : l'epidemia di coronavirus si sta attualmente attenuando in Cina e l'economia del Paese dovrebbe tornare costantemente alla normalità. Pechino, per molti versi, rimane il motore dei mercati emergenti e un suo rimbalzo probabilmente darebbe impulso agli altri Paesi.

Riconosciamo anche che l'epidemia di coronavirus è un evento unico e altamente incerto. La volatilità potrebbe rimanere "viva" più del previsto e l'impatto economico e umano potrebbe essere avvertito per più tempo. In questo clima, non è facile Investire negli emergenti. Tuttavia, riteniamo che i livelli attuali di rendimenti compensino ampiamente il rischio. Riteniamo che essere selettivi e pazienti sia essenziale. Con un approccio bottom-up, gli investitori possano generare alfa su un orizzonte di medio-lungo termine.


Cosa succederà dopo

Anche i mercati di frontiera possono rappresentare un'opportunità interessante per generare alfa nel medio-lungo periodo. Certo, essendo più volatili, nel breve questi mercati potrebbero sperimentare un'ulteriore debolezza. Tuttavia, un approccio selettivo aiuterebbe a identificare quei Paesi che hanno il potenziale per forti rimbalzi. Ma bisogna saper aspettare che passi la tempesta. In particolare, ci piacciono le economie che ricevono sostegno dall'FMI e che sono impegnate in programmi di riforma positivi, come per esempio l'Ucraina.

Informazioni importanti

Il materiale ha solo scopo informativo e/o di marketing e non è un consiglio o una raccomandazione di investimento. Consigliamo ai potenziali investiori di richiedere una consulenza legale, finanziaria e fiscale indipendente prima di assumere qualsiasi decisione di investimento. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Il valore di un investimento puó oscillare e gli investitori potrebbero non ottenere l'intero importo investito.

Il materiale non è stato verificato da alcuna autorita di vigilanza in alcuna giurisdizione.

Informazioni e opinioni sono ottenute/ tratte da fonti ritenute affidabili ma non garantiamo completezza ed esaustivitá, né che eventuali previsioni si concretizzino. I pareri contenuti sono soggetti a cambiamento senza preavviso e possono differire da altre società del gruppo T. Rowe Price.

È vietata la diffusione, in qualsiasi forma, della pubblicazione e/o dei suoi contenuti. Il materiale è destinato all’uso esclusivo in Italia. Vietata la distribuzione retail.

Articolo precedente

Aprile 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

Posizionarsi per la ripresa in un contesto di incertezza
Prossimo Articolo

Aprile 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

Sarà la Cina a guidare la ripresa economica nel dopo coronavirus?
202004-1139391
FONDO CORRELATO
SICAV
Classe I USD
ISIN LU0207127753
Questo è il nostro portafoglio di punta nel segmento del debito dei Paesi emergenti in valuta forte. Offre una vasta esposizione al debito della regione emergente, con un approccio orientato al credito che è ampiamente rappresentativo dei mercati sovrani e societari esterni. Visualizza Altro...
Rendimento 3 A
(Annualizzato)
0,37%
Cedola media
5,95%
FACTSHEET
Dimensione del fondo
(USD)
$273,1mln
Scadenza media
12,43anni
Duration media
7,20 anni

Ottobre 2019 / Investment Insights

Debito emergente: un growth asset dai diversi...

Debito emergente: un growth asset dai diversi punti di forza

Debito emergente: un growth asset dai diversi punti di forza

Debito emergente: un growth asset dai diversi punti di forza

Benjamin Robins

Benjamin Robins Specialista nella gestione di portafogli

Novembre 2019 / Investment Insights

Bond societari emergenti: le opportunità...

Bond societari emergenti: le opportunità della gestione attiva

Bond societari emergenti: le opportunità della gestione attiva

Bond societarie emergenti: le opportunità della gestione attiva

Samy Muaddi

Samy Muaddi Portfolio Manager

Stai per uscire dal sito web di T. Rowe Price

T. Rowe Price non è responsabile per il contenuto di siti esterni, inclusi i dati di performance ivi contenuti. I rendimenti passati non sono indicativi di rendimenti futuri.