T. Rowe Price

Febbraio 2020 / INVESTMENT INSIGHTS

La sovraperformance dei titoli growth USA è destinata a continuare

Punti essenziali

  • Nonostante il dominio prolungato dei titoli growth negli Stati Uniti, manca un fattore in grado di innescare una sovraperformance durevole delle azioni value.
  • Gli aspetti strutturali che hanno sostenuto il rally della crescita negli USA non accennano ad attenuarsi in tempi brevi.

 

Dalla crisi finanziaria globale del 2008-2009, le azioni growth americane hanno corso più dei titoli corrispondenti orientati al valore. L'umore di mercato migliore e le prospettive economiche più incoraggianti su scala globale, anche grazie all' "adeguamento di metà ciclo" della Fed nel 2019 e alla distensione dei rapporti commerciali fra Stati Uniti e Cina, hanno spinto gli investitori a chiedersi se non sia arrivato il momento di spostare il sovrappeso sul segmento value. La nostra risposta è: non ancora.


I fattori favorevoli per le azioni cicliche, nell'ambito del segmento value, non hanno ancora compiuto il "giro completo". È vero che la Fed ha tagliato i tassi di interesse, ma non sono previste ulteriori riduzioni, mentre l'accordo commerciale di "fase uno" è servito a placare gli animi, ma senza contemplare passi indietro sui dazi già in vigore. Questo ci fa pensare che il progresso del value sarà probabilmente di entità limitata.


Intanto non vediamo segnali di attenuazione delle forze strutturali che hanno alimentato il rally dei titoli growth statunitensi. Le società innovative orientate alla crescita stanno sfruttando l'automazione per migliorare l'efficienza e beneficiano della rapida adozione della tecnologia su scala mondiale. I cambiamenti rivoluzionari nel commercio, nei media e nell'offerta tecnologica rivolta alle aziende continuano a favorire la conquista di ampie quote di mercato da parte degli innovatori, a scapito delle società affermate del passato.


Magari le valutazioni growth negli USA risultano periodicamente eccessive, mentre fra gli investitori si diffondono dubbi sull'ulteriore durata di questo ciclo di crescita, ma il rimbalzo appare tuttora sostenuto dai fondamentali solidi, incluso il miglioramento in termini di cash flow, ricavi, utili e margini di profitto. Dal nostro punto di vista, fintanto che questi venti a favore non si affievoliscono, sembra improbabile che i titoli value statunitensi possano recuperare saldamente la posizione di leadership.
 

I fondamentali hanno puntellato la performance migliore dei titoli growth

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