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Il 2020 sarà l'anno del credito cartolarizzato?

Ken Orchard , Portfolio Manager

È stato un anno molto positivo per il credito societario: i tassi di interesse ai minimi record hanno incoraggiato le società a emettere enormi quantità di debito, e questi titoli sono andati a ruba fra gli investitori assetati di rendimento. Alla fine di novembre, l'indice Bloomberg Barclays US Corporate Bond aveva accumulato un guadagno del 14,8%, un recupero straordinario dopo la perdita del 2,5% registrata nel 2018. Tuttavia, questo risultato robusto è riconducibile per circa due terzi al pesante declino dei rendimenti sui titoli governativi, il che rende vulnerabili le obbligazioni societarie qualora questa tendenza dovesse invertirsi almeno in parte. Inoltre, i titoli societari investment grade non sono a buon mercato: con gli spread intorno al 20° percentile della rispettiva media storica, si teme che il settore possa subire un colpo se l'economia globale dovesse dare motivi di preoccupazione.
 

Nelle nostre strategie obbligazionarie globali multi-settore e con reddito diversificato, abbiamo spostato di recente parte dell'esposizione societaria su strumenti di debito cartolarizzato, tipo mutui residenziali, mutui commerciali, finanziamenti per acquisti di auto, prestiti studenteschi e debito legato all'uso di carte di credito. Il settore del debito cartolarizzato ha beneficiato negli ultimi dieci anni della riduzione dell'indebitamento dei consumatori e di una strutturazione più robusta, tanto che attualmente gode di rating creditizi in genere migliori rispetto al debito societario. Dovrebbe anche offrire una certa protezione in caso di rialzo dei rendimenti sui titoli governativi, visti gli spread interessanti e i profili di duration breve, ma l'aspetto ancora più importante è che questo segmento del mercato ha mostrato storicamente una correlazione moderata con il debito societario e altri asset rischiosi, pertanto rappresenta un'opzione valida a fini di diversificazione e riduzione della volatilità complessiva del portafoglio.

Il settore del debito cartolarizzato ha beneficiato... della riduzione dell'indebitamento dei consumatori e di una strutturazione più robusta.


I titoli garantiti da mutui residenziali (RMBS) non emessi da agenzie risultano particolarmente interessanti. La correzione subita dal mercato immobiliare statunitense nel 2006-2007 è stata una delle cause principali della crisi finanziaria globale, ma da allora il livello di indebitamento delle famiglie americane si è drasticamente ridotto. La ricostruzione del settore RMBS è ancora in fase embrionale, ma la combinazione di leva relativamente bassa, protezioni rafforzate e alta remunerazione per unità di rischio di credito sembra destinata ad attirare un numero crescente di investitori interessati a diversificare l'esposizione rispetto al debito societario. Nel complesso, preferiamo i titoli RMBS non di agenzie a quelli di agenzie (che sono garantiti da enti pubblici, quindi esenti da rischio di credito), in virtù del rischio di convessità inferiore, nel senso che i relativi prezzi tendono a oscillare meno in risposta alle variazioni dei tassi di interesse.
 

Nell'area dei titoli garantiti da mutui commerciali (CMBS), troviamo interessanti i prestiti SABS (unico asset, unico mutuatario). Le transazioni SABS comportano la cartolarizzazione di un unico prestito, tipicamente garantito da un immobile esclusivo di grandi dimensioni o da un piccolo pool di immobili. Questi prestiti tendono ad avere una leva molto bassa, unita in genere a una qualità elevata, e offrono condizioni molto vantaggiose, anche nelle fasce di rating inferiori.
 

Di recente si è parlato molto di CLO (obbligazioni garantite da prestiti), ossia portafogli di prestiti a leva (leveraged loan) che vengono cartolarizzati e gestiti come fondi. Negli ultimi mesi, i rendimenti sui CLO di categoria BBB e BB sono schizzati alle stelle, mentre quelli delle obbligazioni societarie con rating simili sono crollati, portando lo spread fra le due asset class a livelli che non si vedevano dal 2016. Abbiamo deciso di aggiungere un'esposizione ai CLO, ma stiamo verificando molto attentamente la nostra analisi fondamentale. Secondo le aspettative, i default sui leveraged loan dovrebbero aumentare l'anno prossimo e i CLO con rating inferiori potrebbero essere più vulnerabili di quanto suggerito dal loro merito di credito. Anche i CLO di qualità più elevata (AAA) risultano interessanti e dovrebbero essere al sicuro dalla bufera nel segmento dei leveraged loan, ma presentano un profilo di liquidità meno appetibile in confronto a una tipica obbligazione societaria.

 

Rischi principali—Riportiamo di seguito i rischi particolarmente rilevanti per le strategie presentate in questo materiale.

Le operazioni in titoli denominati in valuta estera sono soggette alle fluttuazioni dei tassi di cambio che possono incidere sul valore dell'investimento. I titoli di debito potrebbero essere influenzati da un cambiamento avverso delle condizioni finanziarie a causa di un declassamento del rating o di un'insolvenza che potrebbe incidere sul valore di un investimento. L'investimento in obbligazioni ad alto rendimento (high yield) comporta un elemento di rischio maggiore.

 

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201912-1025801

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SICAV
Classe I USD
ISIN LU1244139231
Punta a generare un reddito stabile e, in via accessoria, l'apprezzamento del capitale, investendo in un portafoglio globalmente diversificato di obbligazioni di un'ampia gamma di emittenti. Visualizza Altro...
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