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Credito in Asia: i vantaggi di una diversificazione di qualità

Samy Muaddi , Portfolio Manager

Punti essenziali

  • L’asset class offre una gamma crescente di opportunità interessanti, che cresce di quasi 1 trilione di USD sul mercato delle emissioni grazie ad un’ampia base di investimento regionale che assorbe la nuova offerta con performance resilienti in termini di spread.
  • Migliorati profili di leva finanziaria e tassi di default storicamente bassi depongono a favore dei fondamentali del mercato obbligazionario asiatico, mentre l’accesso diretto alla regione, che presenta tassi di crescita economica e demografica elevati, offre un significativo supporto.
  • Il credito, in Asia, ha offerto benefici in termini di diversificazione e caratteristiche difensive simili a quelle dei mercati avanzati, congiuntamente a un profilo di rischio / rendimento interessante in confronto alle principali asset class.

Il credito asiatico si è imposto nuovamente all’attenzione dei mercati nel 2018, come asset class potenzialmente in grado di offrire potenziali di rialzo e caratteristiche difensive. In un anno in cui ribassi significativi hanno colpito pressoché tutte le asset class del mercato obbligazionario, azionario e delle commodity, il mercato obbligazionario asiatico ha fatto storia a sé, evidenziando un declino solo marginale. Ad oggi, nel 2019, ha generato un 9,1%, principalmente grazie all’apprezzamento delle quotazioni.1Con un profilo di rendimento di circa il 3,9%, l’asset class offre inoltre opportunità di ritorni positivi, in un momento in cui quasi un quarto delle obbligazioni mondiali presentano un tasso di rendimento nominale negativo.2
 

La recente, robusta performance si è affermata nonostante l’attenzione riservata a livello mediatico al declino della crescita economica della Cina, e al suo potenziale impatto sulla regione. Questa criticità può essere in parte attribuita alla scarsa dimestichezza con i mercati idiosincratici in regioni come la Cina, l’India e l’Indonesia. I riflettori puntati dai media sulle tensioni commerciali tra USA e Cina hanno ulteriormente incrementato i timori di una vulnerabilità dei mercati finanziari asiatici alle pressioni esterne. Congiuntamente, questi fattori hanno generato un’infondata percezione che l’asset class comporti un rischio eccessivo.

Attualmente, meno di una su 50 società quotate sui mercati asiatici - Giappone escluso - ha debito obbligazionario emesso in valuta estera.


Gli investitori devono senz’altro restare vigili e monitorare i futuri sviluppo del mercato, ma dovrebbero anche considerare oggettivamente come il credito sul mercato asiatico potrebbe potenzialmente contribuire, come componente di portafoglio. Un esame approfondito dell’asset class rivela che molti dei fattori che hanno contribuito alla performance restano inalterati.
 

L’asset class continua a crescere

Il mercato obbligazionario asiatico è più che quadruplicato negli ultimi dieci anni, giungendo a 980 miliardi di USD di debito in essere al termine del secondo trimestre, in quanto le società asiatiche hanno sempre più fatto ricorso al mercato per finanziare i propri piani di crescita. La regione concentra più del 50% delle nuove emissioni obbligazionarie sui mercati emergenti, ogni anno dal 2014.3
 

Il J.P. Morgan Asia Credit Index Diversified è un benchmark, espresso solo in USD, che bilancia le esposizioni sulle regioni asiatiche, escluso il Giappone, per ridurre la concentrazione di rischio su un singolo mercato. Include una sezione trasversale di mercati sviluppati, come Hong Kong e Singapore, oltre a mercati emergenti e mercati di frontiera. Complessivamente, il benchmark ha un profilo investment grade diversificato con il 77% delle sue obbligazioni con rating IG e un rating creditizio medio di BBB+ al 31 luglio 2019.

Domanda strutturale per il credito asiatico

In termini di domanda, riteniamo che la propensione verso le nuove emissioni rimarrà vigorosa nel contesto attuale, viste le quotazioni relativamente convenienti e le opportunità di rendimenti più elevati. Inoltre, gli elevati tassi di risparmio della regione asiatica, rispetto ad altre, creano una potente dinamica di domanda strutturale interna alla regione per gli investimenti generatori di reddito, che riducono l’esigenza delle società asiatiche di far ricorso a capitali esterni. Gli investitori locali detengono oggi l’88% del debito societario in Asia, a differenza dei mercati emergenti nel complesso in cui gli investitori stranieri detengono quote più rilevanti.4
 

Dal 2010, l’asset class del credito in Asia è cresciuta in media del 15% annuo, a differenza del mercato high yield USA e del debito sovrano dei paesi emergenti, che è stabile se non in calo.5Ci attendiamo un’ulteriore crescita nel breve termine in quanto più società asiatiche cercano di fare ricorso al mercato e avvantaggiarsi delle condizioni favorevoli di liquidità dettate dall’attuale scenario di bassi tassi di interesse. Attualmente, meno di una su 50 società quotate sui mercati asiatici - Giappone escluso - ha debito obbligazionario emesso in valuta estera.6


(Graf. 1) Rendimenti consistenti e stabili 
Il credito asiatico esce favorevolmente dal confronto su un periodo di 10 anni.
Dati al 30 giugno 2019

Il credito asiatico esce favorevolmente dal confronto su un periodo di 10 anni. Dati al 30 giugno 2019

 

La performance passata non è un indicatore affidabile di risultati futuri.
Obbligazioni internazionali: BBgBarc Global Aggregate Treasuries Index, Treasury U.S.A.: BBgBarc U.S. Treasury Index; Corporate IG USA: BBgBarc U.S. IG Corp. I.G. Index; High Yield USA: BBgBarc U.S. High Yield; Titoli di Stato dei paesi emergenti in valuta forte: J.P. Morgan Emerging Market Global Diversified Bond Index; Obbligazioni societarie mercati emergenti: J.P. Morgan CEMBI Broad Diversified; Titoli di Stato dei paesi emergenti in valuta locale: J.P. Morgan GBI EM GD Index; Obbligazioni societarie euro IG: Euro Aggregate; Euro Corp I.G. Corporates Index; Euro High Yield: BBgBarc Pan-European High Yield; JGB: BBgBarc Asian Pacific Japan; Bund tedeschi: BBgBarc Global Treasury Germany; Composito di obbligazioni asiatiche: J.P. Morgan Asia Credit Index Diversified; Obbligazioni asiatiche IG: J.P. Morgan Asia Credit Index Diversified IG; Obbligazioni asiatiche High Yield: J.P. Morgan Asia Credit Index Diversified HY; Azionario paesi emergenti: indice MSCI Emerging Markets. Il grafico viene riportato a titolo puramente illustrativo e non rappresenta la performance di alcun titolo specifico. Non è possibile investire in un indice. Fonte: Bloomberg Barclays, J.P. Morgan, MSCI, T. Rowe Price.

(Graf. 2) I fondamentali top-down sono più robusti
Le principali economie asiatiche continuano a migliorare i rating creditizi
Dati al 30 giugno 2019

Le principali economie asiatiche continuano a migliorare i rating creditizi. Dati al 30 giugno 2019

 

A scopo esclusivamente illustrativo.

Fonti: Analisi dei dati di migrazione dei rating svolta da T. Rowe Price utilizzando dati di Moody’s al 30/06/2019. Valuta locale

Scala di rating proprietaria di T. Rowe Price che va da 1 a 10, dove 10 è l’equivalente di un titolo a default e 1 è l’equivalente di un titolo con rating AAA, per come definito dalle principali agenzie di rating.

Questo materiale è fornito a mero scopo informativo e non deve essere utilizzato per pronosticare i rendimenti futuri di un qualsiasi prodotto di investimento. Tali informazioni non devono essere considerate come una consulenza finanziaria o una raccomandazione a intraprendere un’azione di investimento specifica.

Potrebbe tuttavia verificarsi un rallentamento nelle emissioni obbligazionarie cinesi in dollari, visto il miglioramento della liquidità interna verificatosi nel 2018, quando la Cina aveva ridotto i recenti sforzi volti a ridurre l’indebitamento, nel tentativo di stimolare l’economia. Nel 2019, diversi costruttori cinesi hanno fatto ricorso ai mercati esteri in diverse occasioni, e con emissioni con durata sempre crescente, offrendo un’immagine più coerente con il profilo di rischio dell’asset class.

Robusti fondamentali top-down

La robusta crescita economica in Asia - Giappone escluso - ha fornito un potente supporto per le società della regione per raccogliere capitali su nuovi mercati, sia interni che esteri.
 

Nel giro di un decennio, la Cina ha eclissato il Giappone al secondo posto della seconda economia mondiale, e ora ha dimensioni più che doppie rispetto al paese del sol levante. L’intera regione rappresenta il 27% dell’economia globale, dal 10% del 2000. La robusta crescita ha inoltre innescato una marea crescente di patrimonializzazione nei paesi asiatici emergenti e in via di sviluppo, con un reddito pro-capite che dovrebbe toccare i 6.000 USD nel 2020. La crescita è stata in parte dovuta all’immensa popolazione della regione - 2 su 5 persone nel mondo sono asiatiche - e dal profilo demografico giovane, in paesi come India, Indonesia, Bangladesh e Filippine.7


Riteniamo che la classe politiche abbia adottato appropriate misure per assicurare la prosecuzione dell’espansione economica, tentando di ridurre la dipendenza da una crescita correlata all’esportazione e migliorando l’apertura e la competitività dei rispettivi mercati finanziari. L’impegno della maggior parte delle economie dopo la crisi finanziaria asiatica di incrementare le riserve in valuta estera e di abbassare l’inflazione è anch’esso proficuo. La tendenza ad un generale miglioramento dei rating delle principali economie della regione evidenzia significativi progressi.
 

Le società asiatiche hanno dimostrato fondamentali in miglioramento negli ultimi anni. Analizzati nel contesto più ampio dei mercati emergenti, gli emittenti di debito high yield in Asia hanno tassi di default molto più bassi sin dal 2002.8In generale, le società asiatiche hanno evidenziato leva finanziaria in miglioramento. Tuttavia, ciò non è andato a discapito della redditività, in quanto le previsioni sulla regione evidenziano una crescita degli utili a doppia cifra nel 2020.9 Analizzati congiuntamente, questi indicatori mandano, agli investitori nel reddito fisso, il segnale positivo che le società asiatiche siano in grado di crescere e nel contempo migliorare ancora la propria capacità di servizio del debito in essere.


(Graf. 3) Un asset class di supporto al Portafoglio

L’Investment Grade in Asia si comporta come i mercati avanzati nelle fasi di vendita
Dati al 30 giugno 2019

L’Investment Grade in Asia si comporta come i mercati avanzati nelle fasi di vendita. Dati al 30 giugno 2019

Asia Investment Grade: J.P. Morgan Asia Credit Index Diversified Investment Grade, z spread
Investment Grade USA: Bloomberg Barclays U.S. Aggregate Corporate Investment Grade Index, OAS
; Investment Grade Europee: Bloomberg Barclays Euro‑Aggregate Index, OAS.
Fonti: J.P. Morgan Chase & Co. e Bloomberg Index Services Ltd.

Diversificazione di elevata qualità

Le caratteristiche uniche delle società asiatiche hanno contribuito ai benefici di diversificazione apportati dal credito asiatico, in particolare per gli investitori che evidenziano importanti allocazioni nel reddito fisso tradizionale. Riteniamo che questa caratteristica possa diventare permanente, se l’asset class continua a crescere di dimensioni e si rafforza, come ci attendiamo. Al contempo, il credito asiatico ha una correlazione relativamente elevata con le azioni asiatiche - Giappone escluso - ma un profilo di rendimento più stabile, consentendo agli investitori l’accesso allo sviluppo economico della regione e a mercati che vantano elevati tassi di crescita, con un minore profilo di rischio.
 

Sa da un lato gli investitori possono orientarsi verso le obbligazioni del mercato asiatico alla ricerca di rendimenti più elevati, dall’altro una posizione nell’asset class offre anche caratteristiche difensive. Nel 2018, la resilienza dei mercati investment grade asiatici - che hanno sovraperformato i corrispondenti statunitensi - ha aiutato il mercato del credito asiatico in generale a sovraperformare i benchmark delle obbligazioni corporate e sovrane dei mercati emergenti. Si tratta di un modello che abbiamo osservato più volte negli ultimi dieci anni, in quanto le obbligazioni investment grade asiatiche presentano proprietà difensive simili alle corrispondenti classi IG dei mercati statunitensi ed europei, nei periodi di significativo ampliamento degli spread a livello globale. Ci sono stati alcuni casi in cui gli spread asiatici si sono ampliati relativamente di più, tuttavia, come ad esempio durante il “taper tantrum” del 2013, quando gli investitori globali avevano abbandonato la regione anticipando condizioni di politica monetaria globale più restrittive. La svendita tuttavia ebbe breve durata, in quanto il mercato era poi andato a posizionarsi sulle azioni della regione, sulla base di fondamentali top-down in miglioramento.


La performance positiva del credito in Asia non è comunque solo un evento recente. Ha dimostrato un profilo rischio / rendimento interessante durante un prolungato periodo di tempo, rispetto ad altre principali asset class. È anche opportuno notare che l’investment grade asiatico ha un rischio di duration relativamente inferiore all’IG europeo e statunitense, in quanto offre rendimenti più elevati a fronte di emissioni con durate più brevi.
 

Agli investitori alla ricerca di rendimento nell’attuale contesto di bassi tassi di interesse, il mercato obbligazionario asiatico può offrire un interessante profilo di rischio-rendimento e rendimenti superiori rispetto ad altre asset class. Più recentemente, il premio quotato negli spread sulle obbligazioni asiatiche è stato piuttosto volatile, in un clima di crescenti incertezze sulla guerra commerciale tra USA e Cina, che potrebbe penalizzare le prospettive di crescita della regione. In questo contesto, gli investitori strategici hanno l’opportunità di capitalizzare eventuali inefficienze nella determinazione dei prezzi sul mercato, attraverso una attenta selezione azionaria, in quanto ci attendiamo che l’asset class continui a crescere sia in termini di numerosità che di dimensione.



1
J.P. Morgan Credit Index Diversified, dati al 31/07/2019.

2 J.P. Morgan Credit Index Diversified, dati yield to worst al 31/07/2019; Bloomberg Barclays Global Aggregate Bond Index, dati al 12/07/2019.

3 J.P. Morgan, Bond Radar, analisi dei dati svolta da T.Rowe Price. Dati al 30/06/2019.

4 Dati J.P. Morgan data, debito in essere al 31/10/2018.

5 J.P. Morgan Credit Index, dati al 30/06/2019.

6 Ricerca J.P. Morgan

7 Dati Banca Mondiale e FMI, analisi dei dati svolta da T. Rowe Price.

8 J.P. Morgan, analisi dei dati svolta da T. Rowe Price.

9 Dati delle quotazioni estemporanee di Credit Suisse, Al 27/05/2019.
 


Da tenere d’occhio

A nostro avviso, una robusta crescita economica nella regione e favorevoli condizioni finanziarie potrebbero fornire supporto agli asset rischiosi e agli spread del credito, in Asia. Una maggiore incertezza sul tema della disputa commerciale sino-statunitense potrebbe pesare tuttavia negativamente sull’asset class, nel breve termine.

Nel tempo, ci attendiamo che una serie di opportunità, nell’asset class, continuino a presentarsi in termini crescenti di numerosità e di dimensione, favorendo gli investitori strategici che vogliano capitalizzare le inefficienze nella determinazione dei prezzi sul mercato.


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201909-944750

 

 

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