PROSPETTIVE

Azionario globale: verso un bivio macroeconomico

David J. Eiswert , Portfolio Manager

Punti essenziali

  • L'economia globale si sta avvicinando a un bivio, mentre restiamo in attesa di vedere come risponderanno le autorità monetarie, in particolare quelle cinesi e la Federal Reserve statunitense (Fed).
  • Un accordo commerciale sino-statunitense e l'adozione di stimoli di ampia portata in Cina sarebbero a nostro avviso le risposte più efficaci e sono realisticamente possibili nell'arco dei prossimi sei-nove mesi.
  • Mentre gli operatori di mercato continuano ad assimilare gli sconvolgimenti subiti dal commercio mondiale, in assenza di un chiaro deterioramento dell'attività economica dovremmo vedere una certa stabilizzazione dei dati relativi all'economia globale.

Manca una risposta significativa alle sfide del momento


Il mondo sta tuttora attraversando un ciclo di crisi, reazione, miglioramento e autocompiacimento ("CRIC" nell'acronimo inglese di crisis, response, improvement e complacency). Considerando l'entità delle sfide che caratterizzano questo periodo, soprattutto sul fronte commerciale, siamo stati in qualche modo sorpresi finora dalla mancanza di una risposta decisa per affrontare queste criticità, che ha alimentato l'incertezza e la volatilità sui mercati azionari. A livello macro, siamo ancora alle prese con gli effetti delle tensioni commerciali, dello stimolo fiscale in via di esaurimento negli Stati Uniti e della frenata in Cina che pesa sulla crescita europea. Siamo avviati verso un bivio macroeconomico, mentre resta da vedere come risponderanno le autorità monetarie.
 

Continuiamo a sfruttare la volatilità di mercato per spostarci su idee migliori.

In attesa dell'accordo commerciale sino-statunitense e di uno stimolo consistente in Cina


Anche se i toni della diatriba commerciale fra Stati Uniti e Cina si sono abbassati, l'ipotesi di un accordo di ampio respiro in tempi breve sembra piuttosto remota. Inoltre, è probabile che la crescita e l’inflazione continueranno a muoversi verso il basso fino al prossimo intervento delle autorità monetarie. Mentre la Federal Reserve statunitense (Fed) ha tagliato i tassi per la prima volta da oltre dieci anni nel mese di luglio e poi di nuovo a settembre, i messaggi contrastanti hanno indebolito la sua credibilità. Analogamente, ci ha sorpreso che il governo cinese non abbia ancora reagito con decisione per stimolare l'economia, nonostante la debolezza rilevata dai dati. L'assenza di risposte a queste condizioni sfavorevoli ha contribuito a un ambiente di crescita fiacca caratterizzato da forti oscillazioni dell'umore.

Dal nostro punto di vista, un accordo commerciale sino-statunitense e l'adozione di misure di stimolo di ampia portata in Cina sarebbero le risposte più efficaci e sono realisticamente possibili nell'arco dei prossimi sei-nove mesi.
 

Spostamento dell'esposizione dai titoli difensivi a quelli offensivi


Abbiamo posizionato il portafoglio in vista di uno scenario di questo tipo, scalando l'esposizione ad alcuni dei titoli più difensivi per incrementare il peso delle azioni che stanno guadagnando quote di mercato nei rispettivi mercati di sbocco ma sono ciclicamente depressi, una mossa che consideriamo offensiva nel contesto attuale.
 

Per chi investe con un orizzonte più lungo e una mentalità aperta a scelte controcorrente, è essenziale guardare oltre le criticità di oggi per individuare le opportunità di domani.

Abbiamo incrementato le posizioni in vari titoli tecnologici industriali attivi sul fronte dell'automazione e della robotica, che quotano a livelli sempre più interessanti. La nostra esposizione ai semiconduttori predilige società con una crescita secolare, ma con una componente di caratteristiche cicliche e fattori trainanti degli utili che il mercato sta già scontando. Abbiamo difeso i titoli internet cinesi con ponderazioni prudenti, che dovrebbero andare bene se le nuvole addensate sull'orizzonte della Cina cominciano a dissiparsi almeno in parte. Sebbene il sottopeso sugli Stati Uniti derivi per lo più dalla scelta dei titoli, ci aspettiamo un andamento mediocre del paese nel prossimo ciclo di rialzo. Mentre gli operatori di mercato continuano ad assimilare gli sconvolgimenti subiti dal commercio mondiale, in assenza di un chiaro deterioramento dell'attività economica dovremmo vedere una certa stabilizzazione dei dati relativi all'economia globale.
 

Identificare le opportunità di domani

Nel complesso, manteniamo un giudizio positivo sull'azionario globale e continuiamo a sfruttare la volatilità di mercato per spostarci su idee migliori. Per chi investe con un orizzonte più lungo e una mentalità aperta a scelte controcorrente, è essenziale guardare oltre le criticità di oggi per individuare le opportunità di domani, soprattutto in un ambiente che potrebbe dimostrarsi molto diverso da quello degli ultimi anni.

 

 

Rischi

Riportiamo di seguito i rischi che rivestono importanza significativa per il portafoglio.
Rischio paese (Cina) - Tutti gli investimenti in Cina sono soggetti a rischi simili a quelli di investimenti in altri paesi emergenti. Inoltre, investimenti che siano acquistati o mantenuti in collegamento a una licenza QFII o programma di collegamento tra le borse possono essere soggetti a rischi supplementari.
Rischio paese (Russia e Ucraina) - In questi paesi, i rischi associati alla custodia, alle controparti e alla volatilità di mercato sono più elevati che nei paesi sviluppati.
Rischio valutario: le oscillazioni dei tassi di cambio possono ridurre i profitti o amplificare le perdite degli investimenti.
Rischio emergenti - I paesi emergenti sono meno stabili di quelli sviluppati e comportano pertanto rischi maggiori.
Rischi legati ai titoli small e mid cap – I titoli delle società small e mid cap possono essere più volatili rispetto a quelli delle società large cap.
Rischio connesso allo stile - Stili di investimento diversi possono raccogliere più o meno favore a seconda delle condizioni di mercato e dell'atteggiamento degli investitori.

 


Rischi dei portafogli in generale Rischio di capitale - Il valore degli investimenti varia e non è garantito. È soggetto alle variazioni del tasso di cambio tra la valuta di base del portafoglio e la valuta di sottoscrizione, qualora diversa.
Rischio azionario – In linea generale, le azioni comportano rischi più elevati rispetto alle obbligazioni e agli strumenti del mercato monetario.
Rischio di concentrazione geografica - Quando un portafoglio investe un'ampia porzione del patrimonio in una regione geografica specifica, la performance sarà influenzata in misura maggiore dagli eventi che coinvolgono tale area.
Rischio di copertura - I tentativi di un portafoglio di ridurre o evitare determinati rischi possono non produrre i risultati desiderati.
Rischio portafogli di investimento - L'investimento in portafogli comporta determinati rischi evitabili investendo direttamente nei mercati.
Rischio di gestione - In alcune circostanze, può accadere che gli obblighi del gestore o dei suoi delegati nei confronti di un portafoglio siano in conflitto con gli obblighi degli stessi soggetti nei confronti di altri portafogli di investimento affidati alla loro gestione (anche se in questi casi, tutti i portafogli saranno gestiti in modo imparziale).
Rischio operativo - Eventuali errori operativi possono comportare l’interruzione delle operazioni del portafoglio o generare perdite finanziarie.

 

Informazioni importanti

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201910-993701

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