INVESTMENT INSIGHTS

Perché le società innovative acquisiscono un enorme vantaggio sulle concorrenti

David J. Eiswert , Portfolio Manager

Punti essenziali

  • Una gamma di tendenze rivoluzionarie sempre più rapide, alimentate dal credito e invigorite dalle nuove tecnologie, sta trasformando i settori e le economie.
  • Nell'era attuale di crescita lenta, l'azione di queste forze concentra i guadagni delle aziende di successo e incide sui risultati ottenuti dagli investitori.
  • Per questo serve un approccio di investimento attivo, mirato a individuare le società posizionate dal lato giusto del cambiamento.

Viviamo in un mondo in rapida evoluzione. La cosiddetta disruption è onnipresente, accelerata dai tassi di interesse bassi e dal credito facile. Spesso implica una dinamica "winner-takes-all", in cui chi si muove per primo si accaparra gran parte dei benefici, e può avere una velocità esplosiva, soprattutto quando l'innovazione si abbina all’entusiasmo dei consumatori spianando la strada a prodotti di enorme successo che trasformano un mercato esistente. I vecchi modelli di business rischiano di essere spazzati via dai nuovi arrivati in grado di competere meglio sul piano dei costi e della qualità. Intanto, il tempo necessario per sviluppare un'idea allo stato embrionale in un'attività affermata si è drasticamente ridotto, rendendo difficile per le società esistenti reagire e adattarsi.
 

Per gli investitori capire l'impatto economico e finanziario di questi cambiamenti è di importanza cruciale. E lo è ancora di più a livello dei singoli titoli, considerando il divario di performance potenzialmente molto ampio fra le società che beneficiano di tali dinamiche e quelle che ne sono penalizzate.

Innovazione e monopoli naturali creano risultati divergenti

Le dinamiche di disruption producono esiti diversi fra i vari settori e penalizzano molte concorrenti già affermate, come i rivenditori al dettaglio con punti vendita fisici che si muovono lentamente, le aziende di media tradizionali le cui sorti dipendono da una base clienti e da entrate pubblicitarie sempre più esigue, ma anche le società di consumi con prodotti che stanno perdendo i vantaggi consolidati di monopolio del marchio.
 

Persino prodotti semplici come il dentifricio hanno faticato ad adattarsi e competere. I fornitori vecchio stampo di questi beni diventati intercambiabili si sono trovati in difficoltà con lo stravolgimento del modello che ne regolava la commercializzazione e l'acquisto. Mentre l'e-commerce ha uno "spazio sugli scaffali" infinito, quello disponibile per la distribuzione tradizionale, per esempio nei supermercati, è più limitato. Anche gli schemi della pubblicità e del coinvolgimento dei consumatori si sono trasformati: le tecniche consolidate di pubblicità televisiva e stampata stanno cedendo il passo alle attività promozionali moderne su Instagram e YouTube, che permettono anche risposte di acquisto istantanee e consegna in un giorno.

La tecnologia sta sbloccando capacità in modo molto efficace.
- David Eiswert Portfolio Manager, Global Focused Growth Equity Strategy


Intanto, l'innovazione in termini di streaming e accesso via web all'intrattenimento domestico ha consentito ai servizi on demand di sfidare i fornitori di TV via cavo tradizionali, sia nella distribuzione che nella produzione di contenuti. Le reti di trasmissioni su base web hanno raggiunto una portata globale, ottenendo nel contempo un accesso mai visto prima alle informazioni sui comportamenti degli spettatori necessarie per identificare le esigenze del pubblico, mentre i fornitori di servizi via cavo e i produttori di contenuti tradizionali, i cui ricavi dipendono in gran parte da pacchetti di canali, sono stati penalizzati. L'aspetto cruciale è che i beneficiari della disruption stanno arraffando tutto il piatto, mentre i danneggiati hanno subito perdite pesanti (figura 1).
 

Tutta la situazione è stata esasperata dall'enorme liquidità e accesso al credito nel contesto attuale di bassa crescita e basso costo del denaro. Gli investitori hanno attinto a piene mani a queste risorse e, andando in cerca di rendimento, hanno riversato ancora più capitali in queste società innovative e rivoluzionarie.


(Fig. 1) L'impatto straordinario della nuova spesa per consumi sulla performance delle azioni 
Dal 31 dicembre 2015 al 31 dicembre 2018

 

I rendimenti passati non sono garanzia di risultati futuri. 
Fonte: FactSet (cfr. Informativa aggiuntiva).

E-commerce e social media hanno abbassato le barriere all'entrata per la pubblicità e alimentato cambiamenti imprevedibili nei gusti dei consumatori.
- David Eiswert Portfolio Manager, Global Focused Growth Equity Strategy

Sono emerse notevoli disparità regionali

Entrano in gioco anche fattori regionali. Le politiche governative, le condizioni di mercato e le dinamiche settoriali si sono combinate creando una concentrazione di beneficiari della rivoluzione tecnologica negli Stati Uniti e in Cina, a spese dei soggetti più lenti a muoversi in regioni come l'Europa.
 

La figura 2 illustra l'entità del ritardo europeo, che riflette la scarsa partecipazione allo sviluppo di campioni "nazionali/regionali" nei settori della nuova tecnologia. Ma perché si è creata questa disparità? Il motivo è che molte innovazioni hanno avuto l'effetto di favorire chi ha agito per primo e si è costruito un vantaggio competitivo da cui è derivato un monopolio, insieme a una presenza globale e a un potere finanziario ed economico considerevole.
 

Le innovazioni che hanno cambiato le regole del gioco si sono concentrate in aree specifiche degli Stati Uniti e della Cina. La Silicon Valley (e Seattle) hanno contribuito a generare oltre 4000 miliardi di dollari di capitalizzazione di mercato con appena cinque società/piattaforme tecnologiche: Microsoft, Amazon, Apple, Alphabet e Facebook. Questa crescita incredibile è stata ottenuta grazie alla portata globale e all'investimento in innovazione di queste aziende.


(Fig. 2) Il vantaggio di chi ha fatto la prima mossa ha portato al dominio di USA e Cina

La tecnologia ha creato monopoli naturali su scala mondiale.
Capitalizzazione di mercato delle prime 5 azioni tecnologiche per regione, al 16 maggio 2019

 

Calcoli di T. Rowe Price su dati forniti da FactSet Research Systems Inc. Tutti i diritti riservati. 
Mostra la capitalizzazione di mercato delle società di maggiori dimensioni nel settore della tecnologia informatica e in quello dei servizi di comunicazione, oltre che nella parte del settore dei beni voluttuari relativa al commercio al dettaglio tramite marketing diretto, all'interno di ogni regione come rappresentata dagli indici MSCI USA, MSCI China, MSCI All Country World ex Japan (escluse le società cinesi), MSCI Europe e MSCI Japan. Fonte: MSCI (cfr. Informativa aggiuntiva).

Le società elencate di seguito sono rappresentate all'interno di ogni regione, in ordine di capitalizzazione di mercato: Stati Uniti — Microsoft, Amazon, Apple, Alphabet, Facebook; Cina — Alibaba, Tencent, China Mobile, Baidu, JD.com; Asia escl. Giappone e Cina — Samsung Electronics, Taiwan Semiconductor, Tata Consultancy, Infosys, SK Hynix; Europa — SAP, ASML, Deutsche Telekom, Vodafone, Telefonica; Giappone — SoftBank, Nippon, NTT DoCoMo, Keyence, KDDI.


Anche la Cina ha enormemente beneficiato di questo fenomeno, guidato dai campioni della disruption cresciuti in territorio nazionale, peraltro favoriti dalla decisione del paese di escludere le piattaforme web straniere (in Cina l'uso del motore di ricerca Google è stato bloccato nel 2010); inoltre le autorità cinesi hanno raggiunto l'obiettivo di mantenere il controllo sulla regolamentazione, la base imponibile e la sicurezza di internet all'interno del settore.
 

Ma questi colossi internet hanno anche colto al volo l'opportunità di saltare a piè pari il percorso evolutivo di alcune concorrenti statunitensi, adottando gli elementi migliori della rivoluzione tecnologica per raggiungere livelli ancora più alti. Alibaba, il provider di maggior successo in Cina, è diventato un amalgama di tante innovazioni cruciali basate sul web: di fatto è PayPal, Amazon, Amazon AWS, Facebook, YouTube, Instagram e Google tutte in un'unica società. Questo ampio raggio d'azione genera una quantità straordinaria di informazioni sulla base di utenti e ha consentito di raccogliere ricavi da un pubblico che, a sua volta, apprezza i servizi e le funzionalità offerti.


L'Europa, d'altro canto, ha dovuto vedersela con un quadro normativo frammentato, la regolamentazione che prevede un internet aperto, l'assenza di finanziamenti di private equity e un'innovazione carente a livello domestico, finendo per trovarsi a corto di campioni tecnologici "interni" - come testimonia in modo lampante il peso attuale dell'Europa nel segmento della "tecnologia dirompente" che si aggira intorno al 5% dell'indice MSCI Europe (figura 3), in confronto al quasi 40% della Cina e al 33% circa degli Stati Uniti.1


Certo, per chi vuole puntare su finanziari (18%), beni di consumo primari (15%), salute (13%) o commodity (16%), l'Europa ha tutta l'esposizione desiderabile, ma tanti campioni domestici della regione in tali settori sono stati messi alle corde da questa fase post-industrializzazione cinese caratterizzata da crescita lenta e basso potere sui prezzi. Se da un lato le autorità si sono concentrate sullo stimolo fiscale e monetario per rivitalizzare l'attività economica e l'inflazione, dall'altro il rapido cambiamento tecnologico ha creato quella che chiamiamo la "spinta deflazionistica". Lo sblocco di capacità in ogni ambito, dalla fornitura gaspetrolifera ai servizi finanziari e ai veicoli elettrici, ha prodotto come conseguenza l'attenuazione delle pressioni inflazionistiche. Con l'aumento della capacità, i prezzi di beni e servizi sono diventati stagnanti o più bassi, mentre il cambiamento all'interno dei vari settori ha fatto perdere quote di mercato alle grandi aziende dominanti del passato.


(Fig. 3) L'Europa è rimasta indietro in questo mondo nuovo 
Europa — tante vittime e pochi protagonisti del cambiamento rivoluzionario, al 31 marzo 2019

 

Fonte: MSCI (cfr. Informativa aggiuntiva).

I titoli value spesso si trovano dal lato sbagliato del cambiamento

Le azioni value sono andate peggio di quelle growth per gran parte dell'ultimo decennio. Questo indica che è arrivato il momento di spostarsi sul segmento value, o ci sono altre forze in gioco?
 

Siamo convinti che molti titoli growth presentino tuttora valutazioni ragionevoli, in confronto al resto del mercato e ai livelli storici. Detto questo, parlando di valutazioni bisogna dire che i titoli scontati esposti solo alla crescita e all'inflazione in genere si sono trovati dal lato sbagliato del cambiamento, come quelli a buon mercato di aziende penalizzate dalla rivoluzione tecnologica ad esempio nei settori dei consumi e dei media. Alcune società orientate al valore stanno osservando un'accelerazione del tasso di abbandono dei clienti. Diventa quindi essenziale saper identificare le conseguenze variegate del rapido cambiamento tecnologico sul potenziale a lungo termine delle aziende.

Per trovarsi dal lato giusto di queste evoluzioni, gli investitori devono comprendere a fondo tutte le sfumature degli effetti generati dalla rivoluzione tecnologica.
- David Eiswert Portfolio Manager, Global Focused Growth Equity Strategy

Tenersi pronti a cogliere i cambiamenti di domani

Gli investitori hanno di fronte sfide complesse: capire i fattori trainanti del cambiamento, individuare le società vincenti e quelle perdenti, riconoscere il momento giusto per assumere posizioni significative e stabilire quando i rischi superano i potenziali benefici. Ma è qui che entra in gioco l'arte di selezionare i titoli in base alle intuizioni sul cambiamento, supportate dalla capacità di immaginare cosa possa significare per una società o un settore. Trovarsi dal lato giusto di questi sviluppi è più importante che mai, sopratutto considerando la dispersione dei risultati fra vincenti e perdenti.
 

La disruption è un fenomeno che non rispetta i confini e impone quindi una prospettiva internazionale. Data l'importanza dei punti di ingresso in termini di valutazione, gli investitori devono avere il coraggio di incrementare l'esposizione alle loro idee migliori quando sul mercato prevale la volatilità. Talvolta bisogna fare scelte difficili, ed è proprio in questi momenti che il talento, l'esperienza e le informazioni approfondite sulle opportunità di remunerazione future assumono un ruolo chiave.


1
Al 31 marzo 2019.


Informativa aggiuntiva

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201907‑895578