POLICY INSIGHTS

L'Argentina a un bivio

Oliver Bell , Portfolio Manager

Le sorti delle azioni argentine dipendono da fattori interni al paese, dove l'incertezza elettorale e la crescita economica ai minimi stanno delineando lo scenario di performance dei prezzi azionari. All'orizzonte ci sono le elezioni presidenziali in ottobre e il secondo turno a novembre, con una minima chance di vittoria per i populisti di sinistra Alberto Fernandez e Cristina Kirchner (come sua vice), un esito improbabile, che però potrebbe spianare la strada al ripristino dei controlli sui capitali e mettere così a rischio l'andamento di tutti gli asset finanziari, oltre a rendere ipotizzabile un altro default sul debito sovrano.
 

Uno scoglio contro cui rischiano di naufragare le speranze di rielezione del presidente uscente è la possibilità che la sola idea di un ritorno al potere di Cristina Kirchner provochi sviluppi sul campo in grado di innescare un circolo vizioso di debolezza valutaria, aumento dell'inflazione e performance economica più fiacca, che intaccherebbe il consenso di Macri proprio prima del voto.


L'equilibrio dell'economia interna al momento è molto fragile: si prevede una ripresa dei salari reali e la valuta si sta stabilizzando, ma questi fattori positivi potrebbero risentire delle tendenze elettorali o di uno shock esterno.
 

Stiamo comunque individuando opportunità a livello di singoli titoli, ad esempio fra società con asset reali e quelle che hanno flussi di utili più diversificati e quindi meno ciclici. Durante il nostro viaggio recente in Argentina abbiamo avuto incontri fruttuosi con i team dirigenziali di molte di queste aziende. Inoltre, raccomandiamo di evitare le società di utility che sono esposte agli sviluppi interni, mentre le banche potrebbero offrire buone caratteristiche di rischio/rendimento nell'eventualità di un miglioramento dello scenario macroeconomico.

Il punto sulle condizionieconomiche

Anche se non mancano aspetti positivi nel panorama economico, quelli negativi al momento sono molto più evidenti. Il pacchetto di aiuti da 57 miliardi di dollari concordato dall'Argentina con il Fondo monetario internazionale, con la definizione di rigorosi obiettivi monetari e fiscali, ha portato un certo grado di stabilità, mentre le esigenze di finanziamento per il 2019 sono state sostanzialmente coperte.
 

Secondo le proiezioni, il disavanzo corrente dell'Argentina dovrebbe scendere al 2%, dal 5% dell'anno scorso, ma l'economia è in recessione: dopo la contrazione del PIL del 2,6% nel 2018, si prevede un'ulteriore frenata dell’1% quest'anno. L'inflazione ha chiuso l'anno intorno al 47% e i dati mensili recenti sono stati oggetto di attento scrutinio. I tassi di interesse restano alti, al 50%.

Stiamo comunque individuando opportunità a livello di singoli titoli...

Politica: imboccare la via delle riforme o soccombere al populismo?


Le elezioni presidenziali di ottobre diranno se l'Argentina intende andare avanti sulla via delle riforme e della normalizzazione economica, oppure sposare una linea più populista. Il presidente uscente Mauricio Macri aspira alla rielezione, ma ha perso consensi nel clima di alta inflazione e profonda crisi economica. L'ex presidente Cristina Kirchner ha colto di sorpresa alcuni investitori annunciando la sua candidatura alla carica di vice di Alberto Fernandez.

 

Il vantaggio di Macri nei sondaggi si è assottigliato, ma siamo ancora convinti che una vittoria della coppia Fernandez-Kirchner sia improbabile. Ci aspettiamo un rimbalzo dei mercati nel caso in cui prevalga la scelta di votare "chiunque tranne Cristina". Le tendenze inflazionistiche dovrebbero attenuarsi, viste le condizioni recessive e la valuta liberamente fluttuante, mentre gli adeguamenti salariali e la crescita delle esportazioni dovrebbero sostenere i consumi e la ripresa dell'economia in generale. A nostro avviso i mercati hanno avuto una reazione eccessiva alle tendenze negative, trascinando i prezzi di molti asset a livelli esageratamente bassi, tanto che quello attuale potrebbe rivelarsi un punto di ingresso attraente.
 

Molto dipende dall'evoluzione dell'economia nei prossimi mesi, in particolare in termini di inflazione, salari reali e tasso di cambio. A preoccupare è l'ipotesi che uno shock esterno faccia scattare una fuga dal peso. Qualsiasi peggioramento delle condizioni economiche farebbe guadagnare consensi a Kirchner, mentre anche dei piccoli progressi basterebbero a placare le ansie del mercato rafforzando le possibilità di rielezione di Macri.


In cerca di opportunità di investimento in un contesto volatile


Nonostante l'incertezza economica e politica, esistono opportunità per gli investitori capaci di effettuare una rigorosa ricerca sul campo. Durante il nostro viaggio recente abbiamo incontrato i team dirigenziali di varie società promettenti in cui siamo investiti, che a nostro avviso hanno le carte in regola per poter superare eventuali turbolenze all'orizzonte.
 

Loma Negra: produttore di cemento leader in Argentina. Dopo il calo dei volumi del 15% a gennaio, si prevede una ripresa nella seconda metà dell'anno. La società è riuscita a concordare aumenti di prezzo nell'ordine del 75%, un livello superiore all'inflazione. L'entrata in funzione di un nuovo cementificio, L'Amali, dovrebbe contribuire a spingere i margini di profitto, mentre il bilancio della società è sano.


Tenaris:
 fornitore di tubi d'acciaio e relativi servizi. Tenaris ha un'esposizione diretta all'Argentina limitata, pari ad appena il 10% delle operazioni. La società si avvia ad approdare sul mercato russo, da cui dovrebbe derivare un modesto impulso agli utili. Vista la generazione di free cash flow per oltre 1 miliardo di dollari USA l'anno, dovrebbe essere ampiamente in grado di aumentare le distribuzioni di dividendi.
 

Grupo Financiero Galicia, Banco Frances: banca. Per le banche si prospetta un ambiente di domanda di prestiti fiacca e insolvenze in aumento. Tuttavia, i margini hanno tenuto nel contesto di tassi di interesse elevati, mentre la liquidità abbonda. La tesi di investimento per le banche argentine in caso di vittoria di Macri appare interessante, considerando i rapporti prestiti/PIL del 15%.
 

MercadoLibre: operatore di piattaforma commerciale online e fornitore di servizi finanziari digitali. MercadoLibre è uno dei principali provider di servizi rivolti sia ai consumatori che alle aziende. È sostenuto da un vasto pool di profitti, con la base di venditori esistenti che bilancia il costo degli investimenti per acquisire nuovi clienti. La società è concentrata sull'espansione in nuove categorie e il miglioramento della logistica. Pur essendo esposta all'Argentina, ricava oltre la metà degli utili dal Brasile e dalla regione latinoamericana in generale



Da tenere d’occhio 
 

Restiamo esposti a diverse società argentine che presentano profili di rischio/remunerazione attraenti. Seguiremo da vicino gli sviluppi economici e politici e il relativo impatto sulle aziende orientate al mercato interno e su quelle con flussi di utili meno ciclici; queste ultime restano le nostre preferite e continueremo a monitorarne attentamente la performance nello scenario in evoluzione.


Rischi principali
 —Riportiamo di seguito i rischi che rivestono importanza significativa per la strategia presentata in questo materiale.
 

Le transazioni in titoli denominati in valuta estera sono soggette alle fluttuazioni dei tassi di cambio che possono incidere sul valore di un investimento. I rendimenti possono essere più volatili rispetto a quelli di altri mercati più avanzati, a causa di variazioni nelle condizioni politiche, economiche e di mercato. Gli investimenti sono meno liquidi di quelli effettuati su mercati più strutturati.


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