POLICY INSIGHTS

Quando l’inflazione offre opportunità di valore relativo

Quentin Fitzsimmons , Portfolio Manager

Key Insights

  • Il concetto di consentire all’inflazione di superare gli obiettivi, in futuro, per compensare i fallimenti del passato, è recentemente riaffiorato negli USA.
  • Pressioni più forti sui prezzi USA potrebbero influenzare le obbligazioni con scadenza più lunga, determinando un irripidimento della curva.
  • Per contro, la bassa inflazione della regione asiatica funge ancora da supporto per i mercati obbligazionari locali.

Dopo più di una decade di bassa inflazione nella maggior parte delle economie dei mercati sviluppati, è stato ipotizzato che i prezzi USA potrebbero innalzarsi a un livello superiore agli obiettivi, in futuro, per compensare il mancato raggiungimento di quelli passati. Nell’ultima riunione settimanale sulla politica d’investimento, il team d’investimento ha discusso le potenziali implicazioni che ciò avrebbe sui mercati obbligazionari.
 

Consentire all’inflazione di impennarsi si è rivelato, in passato, un approccio insidioso per le banche centrali, e talvolta è stato associato a un esodo di capitali stranieri, specialmente per i paesi dei mercati emergenti. “La storia dimostra che le banche centrali possono perdere velocemente credibilità quando lasciano che l’inflazione superi di molto gli obiettivi” ha detto Quentin Fitzsimmons, gestore di portafoglio e membro del Fixed Income Global Investment Team.

La storia dimostra che le banche centrali possono perdere velocemente credibilità quando lasciano che l’inflazione superi di molto gli obiettivi.
- Quentin Fitzsimmons Portfolio Manager

Le autorità USA sono preoccupate per le implicazioni determinate dalle perduranti attese di una bassa inflazione, che conducono a speculazioni su eventuali cambiamenti da parte della Federal Reserve dei suoi obiettivi inflazionistici, strada facendo. Potrebbe, ad esempio, passare a un obiettivo di “tasso medio”, mediante il quale periodi di innalzamento dei prezzi a un livello superiore agli obiettivi possano essere tollerati, allo scopo di bilanciare i periodi in cui i prezzi non raggiungono il target. 
 

Sui mercati obbligazionari, i titoli con scadenza a lungo di norma perdono valore, e la curva si irripidisce quando le banche centrali sono più indulgenti sul rispetto degli obiettivi di inflazione. “In uno scenario di inflazione USA più alta e di una Fed accomodante, il tratto a breve della curva probabilmente rimarrà ancorato ai valori attuali, mentre i titoli con scadenza a lungo potrebbero essere messi sotto pressione,”, ha osservato Fitzsimmons. Le pressioni più forti sui prezzi potrebbero offrire un ulteriore slancio al mercato obbligazionario USA correlato all’inflazione, che ha già registrato performance robuste, grazie a fattori stagionali favorevoli e alle attese che la Fed mantenga una politica attendista almeno per il primo semestre 2019.


Le discussioni sui futuri obiettivi di inflazione entrano nel vivo ora che ci si attende che le pressioni sui prezzi USA si correggano leggermente al rialzo, man mano che l’output gap si restringe. Sui mercati del credito, la selezione dei titoli sarà decisiva se l’inflazione USA si rafforzerà, in quanto i margini potrebbero essere minacciati dai maggiori costi di produzione e dai minori investimenti - fattori che potrebbero anche determinare downgrade dei  rating.

Mentre il rischio di inflazione appare propenso al rialzo negli USA, in Asia e in Europa si assiste a tutt’altra storia, con un contesto di tendenze deflazionistiche.
- Quentin Fitzsimmons Portfolio Manager

Il team di investimento ha osservato che sono principalmente le società industriali ad essere a rischio, ma i loro non sono gli unici settori vulnerabili. Il settore dei servizi, ad esempio, potrebbe analogamente soffrire, in particolare in quanto le società affrontano già le tensioni derivanti dall’innalzamento del livello delle retribuzioni, come ha evidenziato il maggior rialzo annuale nelle remunerazioni orarie medie registrato dal 2009, nel corso del mese di febbraio. “È sensato concentrare il rischio di credito sulla componente a breve della curva, al momento, e alleggerire il rischio creditizio sugli Stati Uniti, convergendo verso l’eurozona”, ha detto  Fitzsimmons.
 

L’inflazione resta moderata nell’eurozona, supportando la decisione della Banca Centrale Europea di fornire un’altra ondata di finanziamenti a tassi ridotti al settore bancario. L’assenza di pressioni al rialzo è evidente inoltre in altri paesi, più significativamente in Asia. “Mentre il rischio di inflazione appare orientato al rialzo negli USA; in Asia e in Europa si assiste a tutt’altro film, con un contesto di tendenze inflazionistiche a fare da scenario.” ha osservato Fitzsimmons.
 

In termini di opportunità di investimento, i mercati obbligazionari locali asiatici appaiono interessanti, adottando le coperture valutarie. La combinazione di un’inflazione moderata e una politica monetaria più morbida da parte della Fed apre potenzialmente la porta ad alcuni paesi per poter effettuare tagli ai tassi di interesse nel corso dell’anno. L’Indonesia, in particolare, spicca a questo riguardo, in quanto le prospettive di prezzi alimentari più bassi e quotazioni del petrolio contenute dovrebbero condurre l’inflazione verso un ribasso. Tra gli altri paesi emergenti, il team di investimento ha individuato nel Messico un’interessante opportunità di investimento nelle obbligazioni in valuta locale, in quanto l’inflazione complessiva sta infine iniziando a scendere sotto il 4%, sulla scorta dei più bassi prezzi energetici e dei prodotti agricoli. “È possibile che la banca centrale del Messico inauguri un ciclo di taglio dei tassi di interesse che determinerebbe il calo dei tassi ufficiali anche di 150 punti base rispetto all’attuale livello dell’8,25%.” ha detto Fitzsimmons.

 

(Fig. 1) Inflazione USA: Un racconto in due puntate

 

Costo del lavoro USA rispetto all’indice dei prezzi al consumo USA, variazione anno su anno
al 28/02/2019
 

Fonte: Bureau of Labor Statistics. Analisi di T. Rowe Price.


201903‑793700

Informazioni importanti

Questo materiale è fornito a scopo esclusivamente informativo. Il materiale non costituisce né si prefigge di fornire una consulenza di alcun genere, neppure in materia di investimento fiduciario; si consiglia ai potenziali investitori di richiedere una consulenza legale, finanziaria e fiscale indipendente prima di assumere qualsiasi decisione d'investimento. Le società del gruppo T. Rowe Price, incluse T. Rowe Price Associates, Inc. e/o le sue affiliate, ottengono ricavi dai prodotti e servizi di investimento di T. Rowe Price. I rendimenti passati non costituiscono un’indicazione affidabile di quelli futuri. Il valore di un investimento e l’eventuale reddito da esso derivante possono aumentare o diminuire. Gli investitori possono ottenere un importo inferiore rispetto a quello investito.

Il presente materiale non costituisce distribuzione, offerta, invito, raccomandazione o sollecitazione personale o generale all'acquisto o alla vendita di titoli in alcuna giurisdizione, né allo svolgimento di qualsiasi attività di investimento specifica. I contenuti del presente materiale non sono stati verificati da alcuna autorità di vigilanza in alcuna giurisdizione.

Le informazioni e le opinioni qui presentate sono state ottenute o tratte da fonti ritenute affidabili e aggiornate; tuttavia, non siamo in grado di garantirne l'accuratezza né l'esaustività. Non vi è alcuna garanzia che eventuali previsioni si concretizzino. I pareri qui contenuti sono espressi alla data indicata sul materiale e sono soggetti a cambiamento senza preavviso; questi pareri possono differire da quelli di altre società del gruppo T. Rowe Price e/o di loro associate. Il materiale non dovrà essere, in nessun caso, copiato né ridistribuito, in tutto o in parte, in assenza del consenso di T. Rowe Price.

Il materiale non è destinato ad essere utilizzato da persone che siano in giurisdizioni che vietino o limitino la distribuzione del materiale e in alcuni paesi tale materiale è fornito solo su richiesta specifica.

Il presente documento non è finalizzato alla distribuzione ai clienti retail in alcuna giurisdizione.