Small cap europee: interessanti anche nella continua fase rialzista

Ben Griffiths , Portfolio Manager

PUNTI ESSENZIALI

  • Sebbene le società europee di minori dimensioni stiano registrando solide performance da quasi un decennio, esse mantengono la loro attrattiva.

  • L’universo delle small cap europee è vasto e denso e offre un nutrito paniere di società in cui investire.

  • Rispetto alle controparti large cap, le società small cap coprono uno spettro più ampio di settori e sono caratterizzate da una maggiore dispersione dei rendimenti.

  • Siamo convinti che il nostro approfondito processo di ricerca proprietario rappresenti un solido vantaggio competitivo nell’universo delle small cap europee

Dai minimi post-crisi le società europee di minori dimensioni stanno mettendo a segno solide performance da quasi un decennio, in termini sia assoluti sia relativi a società più grandi. Sono contento che, malgrado ciò, l’asset class non abbia perso la sua attrattiva. Sebbene le valutazioni siano aumentate in aggregato, continuiamo a individuare quotidianamente diverse opportunità interessanti, grazie ai viaggi intrapresi dal team in tutto il mondo per incontrare le società. Prendo atto costantemente della portata delle inefficienze sfruttabili e dell’ampiezza delle opportunità che si presentano.
 

Da quasi trent’anni applichiamo un processo di ricerca fondamentale interno in Europa e in altri mercati al di fuori degli Stati Uniti, e da un periodo significativamente più lungo negli Stati Uniti. La pertinenza di questo approccio - e i suoi guadagni potenziali - è ora più che mai valida. Nei prossimi articoli esamineremo in maniera più approfondita i temi delle small cap europee.

LE TRE CARATTERISTICHE PRINCIPALI DELLE SOCIETÀ SMALL CAP EUROPEE

Al di là del protrarsi della fase rialzista dei mercati azionari, l’asset class delle società europee di minori dimensioni presenta 3 caratteristiche chiave che contribuiscono a renderla ancora  più interessante per gli investitori:

  1. Un universo di investimento ampio e denso

  2. Anomalie di prezzo sfruttabili, insufficientemente esplorate da altri investitori o dalla ricerca sell side

  3. Una vasta dispersione dei rendimenti
Queste caratteristiche sono particolarmente interessanti dal punto di vista dei gestori che sono dotati di risorse adeguate, e fanno di questa classe di investimenti un  terreno fertile per l'individuazione di potenziali opportunità. Approfondiamo ciascun punto di seguito:
 

UN UNIVERSO DI INVESTIMENTO AMPIO E DENSO

L’universo delle small cap europee offre un nutrito paniere di società in cui investire. L'universo ingloba un’ampia serie di settori, in particolare quelli all’avanguardia nell’innovazione, dove i tassi di crescita tendono ad essere elevati.
 

L’aspetto che trovo particolarmente interessante in quest’area del mercato è che le società di minori dimensioni offrono una reale opportunità di accedere a tassi di crescita potenzialmente elevati, non facilmente disponibili altrove.
 

Sebbene nei mercati europei e statunitensi predominino le società large cap in termini di capitalizzazione di mercato (solo il 12% dell’universo azionario statunitense ha una capitalizzazione inferiore ai 5 miliardi di euro1 , a fronte del 18% in Europa), il set di opportunità offerto è relativamente limitato in confronto all’universo delle small cap. Il numero di small cap, definite come le società con una capitalizzazione di mercato compresa tra 50 milioni e 1 miliardo di euro, rappresenta il 64% del mercato azionario europeo, contro il 52% negli Stati Uniti2.
 

Le small cap su entrambe le sponde dell’Atlantico, inoltre, abbracciano uno spettro più ampio di settori rispetto alle loro controparti large cap, che sono orientate verso particolari settori dominanti. Il Grafico 1 mostra che le small cap europee presentano una maggiore diversificazione rispetto alle loro controparti di più grandi dimensioni. Circa il 17% dei settori nell’indice delle small cap europee è concentrato in 3 settori, mentre per l’indice delle large cap la cifra è del 35%.
 

ANOMALIE DI PREZZO SFRUTTABILI

I mercati delle small cap sono inoltre generalmente frammentati, scarsamente coperti e inefficienti. Per un investitore che adotta una gestione attiva, si tratta di una combinazione interessante - un set di opportunità ampio ma con copertura limitata - dato che tende a portare ad anomalie di prezzo che i gestori attivi dotati di risorse adeguate possono potenzialmente sfruttare.
 

Inoltre, ritengo che la frequenza delle anomalie di prezzo in questo universo presenti un potenziale di crescita. Le controparti continuano a ridurre il numero di analisti di ricerca e di settori coperti. Non si tratta di uno scenario limitato al breve periodo ma, piuttosto, di una tendenza di lungo termine che riflette un contesto economico critico per il settore. Di conseguenza, il progressivo ridimensionamento della copertura delle società di minori dimensioni è, a mio avviso, una  tendenza che non potrà che proseguire.  
 

Nel mercato europeo posso fare leva sui nostri processi di ricerca proprietari, che riteniamo ci conferiscano un solido vantaggio competitivo se paragonati alla copertura limitata generalmente attribuita all’universo delle small cap da altri investitori e società di ricerca sell side.
 

Il Grafico 2 mostra il numero decisamente basso di analisti che seguono le società di dimensioni più piccole rispetto a quelle più grandi. Questa dinamica è visibile chiaramente sia in Europa che negli Stati Uniti. È significativo notare che il livello della copertura delle ricerche sell side in Europa non solo è sotto pressione in termini relativi rispetto alle large cap, ma la copertura alle estremità più piccole del mercato appare anch’essa in calo in termini assoluti. È ciò corrisponde a ciò che osserviamo direttamente, poiché notiamo che diverse nostre controparti dedicano sempre meno risorse a questa asset class. Dai primi riscontri in seguito alle recenti modifiche regolamentari emerge che queste pressioni potrebbero diventare persino più intense.
 

Grafico 1: Le small cap presentano una diversificazione più ampia tra i settori 
Al 31 agosto 2018

 

Fonte: MSCI. MSCI non fornisce garanzie o dichiarazioni, espresse o implicite, e non si assume alcuna responsabilità riguardo ai dati MSCI qui riportati. Non è consentito ridistribuire o utilizzare ulteriormente i dati MSCI come base per altri indici, titoli o prodotti finanziari. La presente relazione non è stata approvata, rivista o prodotta da MSCI.

 

MAGGIORE DISPERSIONE DEI RENDIMENTI NELL’UNIVERSO SMALL CAP

L’universo small cap offre un’ampia dispersione dei rendimenti rispetto alle controparti large cap, il che rappresenta un altro aspetto interessante (Grafico 3). Per i gestori attivi questo aspetto offre l’opportunità di cogliere potenzialmente rendimenti maggiori nell’universo small cap. Attraverso la ricerca fondamentale possiamo stabilire una stima del valore intrinseco di un titolo per poi sfruttarne la maggiore variabilità, a mano a mano che il sentiment e i fattori non fondamentali di breve periodo esercitano temporaneamente la loro influenza.
 

LA RICERCA FONDAMENTALE INDIVIDUA IN FASE PRECOCE LE SOCIETÀ CON POTENZIALE DI CRESCITA A LUNGO TERMINE

Una caratteristica spesso trascurata o non abbastanza riconosciuta del settore delle small cap europee è la loro propensione all’innovazione. Ho notato che il mercato sottostima sistematicamente le capacità delle società piccole e innovative di sostenere elevati tassi di crescita e di espandersi notevolmente in un periodo di 5 - 10 anni. Questo è anche vero per le società con notevoli potenzialità di crescita sostenibile, in particolare dove l’innovazione ha generato significativi “cambiamenti non scontati”. Di conseguenza, i rendimenti sottostanti possono essere abbastanza polarizzati, rendendo assolutamente necessario un approccio di selezione dei titoli attivo.
 

L’obiettivo del mio team è quello di scoprire, in una fase precoce, le società piccole e innovative che hanno i presupposti per espandersi sul lungo termine, e detenerle per periodi di diversi anni. In questo modo, i nostri investitori possono trarre beneficio dal potente effetto cumulativo che deriva da una crescita degli utili protratta nel tempo. Anche l’impatto del rerating della società da parte del mercato, a mano a mano che l’apprezzamento delle sue caratteristiche e del suo potenziale produce i suoi frutti, può essere  significativo.

Grafico 2: Il numero di analisti che coprono le small cap è in calo
Al 31 agosto 2018
 

*I gruppi di capitalizzazione di mercato sono composti dai primi 1500 titoli dell’universo europeo, ordinati in base alla capitalizzazione di mercato e divisi in panieri contenenti ognuno lo stesso numero di titoli. Il gruppo 1 ha la capitalizzazione di mercato più elevata, e il gruppo 15 quella meno elevata.

Fonte: Elaborazioni T. Rowe Price basate su IDC e Thomson Reuters (IBES/Worldscope).
 

Grafico 3: Le small cap europee possono generare rendimenti molto più elevati rispetto alle large cap
Al 31 agosto 2018
 

*I rendimenti sono tratti dai rendimenti di tutti i singoli titoli dell’indice poi messi in percentile. La maggior parte dei rendimenti si trova tra il 5° e il 95° percentile; le anomalie agli estremi sono state escluse al fine di evitare una distorsione dei dati. Indici usati: Indice MSCI Europe Large-Cap per le large cap e indice MSCI Europe Small-Cap per le small cap.

Fonte: Elaborazioni di T. Rowe Price ottenute da dati provenienti da FactSet Research Systems Inc. Tutti i diritti riservati.

In T. Rowe Price il vantaggio in termini di informazione è al centro dell’approccio di investimento. Di conseguenza, investiamo in maniera significativa sulle risorse e sul personale dedicati alla ricerca, in linea con questa ambizione unica. L’analisi fondamentale rigorosa - realizzata dal team dedicato alle small cap europee affiancato da una piattaforma di ricerca globale dotata di risorse di qualità e composta da 130  analisti azionari - rappresenta la base del mio  processo decisionale.

Allo stesso tempo, non investiamo su orizzonti temporali brevi. A differenza di alcuni investitori in small cap, il mio intento non è quello di fare profitti da un giorno all’altro. Adottare una visione di investimento a più lungo termine mi permette di dedicare il tempo necessario alla ricerca in questo universo ampio e interessante per individuare le anomalie di prezzo e trovare opportunità di crescita sostenibili e di qualità. Non si tratta necessariamente di puntare a una crescita fuori misura. Sono la costanza della  crescita e i suoi effetti accumulati nel tempo, ad essere  importanti.

 

1Fonte: Indice FTSE Russell, Russell 1000.

2Fonte: Indice FTSE Russell, Russell 2000.

Russell Investment Group è la fonte e il proprietario di tutti i marchi registrati, servizi registrati e dei copyright relativi agli indici Russell. Russell® è un marchio registrato di Russell Investment Group.
 

Rischi principali – I seguenti rischi sono pertinenti relativamente alla strategia presentata in questo materiale: Transazioni in titoli denominati in valuta estera possono essere soggette a fluttuazioni dei tassi di cambio e possono incidere sul valore di un investimento. L’investimento in società a bassa capitalizzazione comporta rischi più elevati di quelli di norma associati a società di dimensioni maggiori, in quanto le società a bassa capitalizzazione spesso hanno linee di prodotto, mercati e risorse finanziarie limitate.
 

201809-599264
 

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ISIN LU0382931417
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