Kuwait: puntare su nuovi catalizzatori

Oliver Bell , Portfolio Manager

 

Di rientro dalla nostra visita in Kuwait nel novembre 2017 eravamo fiduciosi che l’economia del paese godesse di basi più solide, dopo aver smaltito i lunghi postumi della crisi finanziaria del 2008. Tuttavia, a contenere il nostro entusiasmo allora era stato il forte rally registrato da diversi titoli all’annuncio di FTSE Russels di promuovere il Kuwait nel suo indice Emerging Markets. Pur avendo avuto incontri positivi con alcuni team dirigenziali e malgrado avessimo osservato discreti miglioramenti dei fondamentali da parte di alcune società, le valutazioni ci sembravano elevate e abbiamo preferito mantenere un sottopeso significativo a livello di paese.

 

Circa un anno più tardi, la prima fase dell’upgrade del Kuwait nell’indice Emerging Markets di FTSE è terminata. Il profilo di rischio /rendimento appare più interessante e il sistema bancario prosegue la sua ripresa con l’espansione dei margini sulla scia dei rialzi dei tassi, l’accelerazione della crescita dei prestiti e un costante miglioramento della qualità degli asset. L’analista finanziaria Iona Dent è tornata in Kuwait a settembre per farsi un’idea delle condizioni in loco e riesaminare le nostre tesi di investimento nei settori bancario e immobiliare.

 

  • L’economia si è stabilizzata e le società si mostrano fiduciose nei confronti delle prospettive macroeconomiche. Agli attuali prezzi del petrolio, il Kuwait dovrebbe conseguire un avanzo di bilancio di circa il 13,5% quest’anno, con un avanzo di conto corrente del 12%1.
  • La nostra fiducia nel settore bancario si è nettamente rafforzata. La spesa per progetti e la crescita dei prestiti ad essa connessa stanno manifestando i propri effetti, l’espansione dei margini si è concretizzata sulla scia dell’incremento dei tassi di interesse e vi sono riscontri di una normalizzazione degli accantonamenti per perdite su crediti a medio termine.
  • A più lungo termine le tendenze a cui prestare attenzione sono quelle riguardanti le leggi sui mutui ipotecari e la sempre maggiore preferenza dei clienti per i servizi bancari islamici. Entrambe queste tendenze potrebbero rappresentare importanti catalizzatori per determinate società.
  • A mano a mano che il nostro ottimismo nei confronti delle opportunità del Kuwait si è rafforzato e che abbiamo individuato società che presentavano migliori governance e opportunità di crescita, abbiamo gradualmente incrementato la nostra esposizione che rappresenta oggi circa il 20% dei nostri portafogli. Questo valore porta il nostro sottopeso di lungo corso nei confronti del paese a un livello inferiore di appena il 2% rispetto all’allocazione dell’indice, a fine settembre 2018.
I team dirigenziali si sono dimostrati ottimisti circa le prospettive del paese, dato che il Kuwait registrerà quest’anno un avanzo di bilancio e un avanzo di conto corrente. Nel 2019 la crescita del PIL dovrebbe accelerare.


Durante il nostro viaggio abbiamo incontrato sette delle dieci banche del sistema del Kuwait. Tutti gli istituti con cui abbiamo parlato ci hanno detto avere solide previsioni di crescita dei prestiti, in larga parte associate all’incremento della spesa pubblica volta a finanziare progetti. L’esecuzione del bilancio da parte del governo è migliorata notevolmente e l’approvazione dei progetti sta diventando più rapida grazie a un processo politico più fluido.

 

I team dirigenziali si sono dimostrati ottimisti circa le prospettive del paese, dato che il Kuwait registrerà quest’anno un avanzo di bilancio e un avanzo di conto corrente. La crescita del PIL dovrebbe accelerare nel 2019, sostenuta dalla ripresa dei prezzi del petrolio, dall’incremento della produzione petrolifera, dalle spese per progetti e dal differimento di misure di austerità. Ad esempio, l’introduzione dell’IVA e delle accise è stata spostata al 2021.

 

Abbiamo incontrato la principale banca del paese, la National Bank of Kuwait (NBK), che rappresenta una partecipazione core nel nostro portafoglio Frontier grazie all’elevata qualità e alla posizione di leader della sua divisione retail. La banca sembra avere buoni presupposti per capitalizzare la crescita delle spese per progetti, dato il suo ampio bilancio e la struttura concentrata del sistema bancario del Kuwait, nel quale NBK detiene una quota di mercato pari al 30%2 . I rendimenti sono stati frenati da un eccesso di accantonamenti, ma riteniamo che questa situazione si normalizzerà e il ROE nei prossimi due anni dovrebbe salire da circa il 10% al 15%3. Tuttavia, gli accantonamenti non hanno frenato il prezzo dell’azione e il titolo è in crescita dal 2016.

 

Un incontro degno di nota è stato quello con una banca controllata di NBK, la Boubyan Bank, che ha una nicchia nei servizi bancari islamici. Si tratta di un settore che cresce a un passo più rapido rispetto alle banche tradizionali e che potrebbe superarle. La domanda di servizi islamici si è impennata negli ultimi anni, una tendenza che con ogni probabilità registrerà un’accelerazione. Stando ad alcuni esperti che abbiamo incontrato, il 70% della popolazione locale del Kuwait, se posto davanti alla scelta di due conti altrimenti simili, sceglierebbe la banca che offre servizi islamici.

 

Dopo la sua costituzione nel 2004, la banca deteneva una quota di mercato del 2% nel 2010, ma adesso detiene l’8,5%4  e compete con i più grandi attori del settore. Il fatto che si tratti di una banca relativamente giovane è positivo per la qualità degli asset, poiché, a differenza di altre banche, non va incontro a problemi legati ad attività preesistenti. La Boubyan Bank detiene inoltre un portafoglio di prestiti al consumo al 100% garantito da salari, un altro indicatore della sua qualità elevata. Tra gli altri vantaggi competitivi di Boubyan vi sono gli investimenti nel digitale e nei servizi ai clienti, che le permettono di proporre sistemi tecnologicamente avanzati. Ciò ha attratto una base di clienti giovane, con un’età media inferiore ai trent’anni.

 

Un tema discusso in diverse riunioni è stato quello della legge sui mutui. Attualmente in Kuwait non vi è alcuna legge sui mutui, il che significa che non vi sono mutui. Al contrario, si ricorre maggiormente ai crediti al consumo e a rate. La bozza della nuova legge relativa ai mutui è stata creata da comitati interni alla banca centrale del paese e dovrebbe essere approvata entro il 2021. Questa legge permetterebbe ai consumatori di prendere in prestito importi circa tre volte superiori a quelli a cui hanno accesso oggi per l’acquisto di abitazioni. Ciò potrebbe rappresentare un notevole catalizzatore, soprattutto per le banche che dispongono di solide divisioni retail e basi patrimoniali. Riteniamo che sia NBK che Boubyan potrebbero trarne vantaggio.

 

Al di là del settore bancario, ci siamo recati presso il nuovo centro commerciale gestito da Mabanee, nuova partecipazione del settore immobiliare nella strategia. Questo centro commerciale, oltre ad essere un luogo dove fare acquisti, offre ai suoi clienti una vera e propria “esperienza”, con due alberghi e numerosi ristoranti. Diversi clienti vi si recano per socializzare e cenare, oltre che per fare shopping. Dalla sua apertura quest’estate, il via vai di visitatori ha raggiunto una media di 100 milioni al giorno e la catena multinazionale Sephora ha in questo centro commerciale il suo negozio più redditizio al mondo.

 

ll ritmo di apertura dei negozi sta accelerando e oggi l’occupazione del centro commerciale si avvicina al 90%, con la probabilità di raggiungere il pieno regime prima dell’apertura di un’ulteriore ala del centro. Dopo un periodo di utili piuttosto stabili, prevediamo un graduale ritorno alla crescita, a mano a mano che i ricavi provenienti dal nuovo centro commerciale si metteranno al pari con i costi.

 

Al rientro dal viaggio, la nostra visione circa le prospettive fondamentali del Kuwait e circa le prospettive del settore bancario a medio e a lungo termine è molto più ottimista. Il rafforzamento delle nostre convinzioni si è tradotto in nuove posizioni, con l’aggiunta del catalizzatore rappresentato dal maggiore interesse degli investitori a seguito dell’inclusione del Kuwait nell’indice FTSE Emerging Market. Il ciclo di revisione del proprio indice da parte di MSCI dovrebbe produrre un impatto aggiuntivo, con la probabilità che il Kuwait faccia il suo ingresso nell’indice MSCI Emerging Markets nel 2020.

 

Rischi principali. La strategia illustrata nel presente documento è esposta in particolare ai rischi elencati di seguito:

Le transazioni in titoli denominati in valuta estera possono essere soggette a fluttuazioni dei tassi di cambio e possono incidere sul valore di un investimento. I rendimenti possono essere più volatili rispetto a quelli di altri mercati più avanzati, a causa di variazioni nelle condizioni politiche, economiche e di mercato. Gli investimenti sono meno liquidi di quelli effettuati su mercati più strutturati.

1FMI, 2018

2Fonte: T. Rowe Price

3Fonte: T. Rowe Price

4Fonte: T. Rowe Price

201810-639407

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