Luglio 2026, Reddito Fisso
Ripensando alle mie prospettive per il 2026 formulate circa sei mesi fa, la mia view ampiamente positiva sull’economia statunitense rimane invariata. Si è verificato un importante sviluppo inatteso — la guerra in Medio Oriente — che ha inciso sui mercati, ma non ha indebolito in misura significativa la domanda negli Stati Uniti.
A gennaio avevo espresso una view negativa di lungo termine sul dollaro USA. Tale tesi derivava principalmente dal fatto che l’orientamento sempre più isolazionista della politica economica dell’amministrazione statunitense stava erodendo il predominio del dollaro USA come valuta di riserva globale.
La mia view di lungo termine sul biglietto verde rimane negativa, sebbene alcuni fattori di breve periodo possano sostenere la valuta statunitense nei prossimi mesi. In primo luogo, il mandato di Kevin Warsh alla presidenza della Federal Reserve è stato finora positivo per il dollaro USA. I mercati hanno interpretato ampiamente il suo orientamento come hawkish e hanno iniziato a prezzare rialzi dei tassi più avanti nel corso dell’anno, un fattore che, a parità di altre condizioni, sosterrebbe il dollaro.
Non condivido necessariamente l’interpretazione hawkish che il mercato attribuisce a Warsh. Il fatto che non abbia trasmesso un messaggio dovish non equivale a inviare un segnale hawkish. Ritengo inoltre che i voti del Federal Open Market Committee (FOMC) nel suo complesso siano più informativi rispetto all’orientamento del presidente. Ciononostante, il mercato ha fatto propria l’interpretazione hawkish. In un contesto caratterizzato da una minore forward guidance, mi aspetto che le attese sulla Fed diventino più volatili e seguano più da vicino i dati macroeconomici, che purtroppo sono anch’essi più volatili e potenzialmente di qualità inferiore.
In secondo luogo, la persistente espansione fiscale negli Stati Uniti ha rappresentato un altro fattore chiave della solidità sia dell’economia statunitense sia del dollaro. L’amministrazione statunitense vuole mantenere sostenuta l’attività economica in vista delle elezioni di metà mandato di novembre, ma mi aspetto che questo impulso inizi infine ad attenuarsi. Gli investimenti in conto capitale riusciranno a colmare questo vuoto?
Nel frattempo, ritengo che vi siano modi migliori per esprimere una view positiva di breve termine sull’economia statunitense rispetto a un’esposizione sovrappesata al dollaro USA. Sul mercato dei tassi, ad esempio, prevedo che la combinazione di una crescita statunitense solida e di una politica fiscale ancora espansiva spingerà al rialzo i rendimenti delle obbligazioni a più lunga scadenza, favorendo in particolare le posizioni corte sui Treasury USA a 10 e 30 anni.
Guardando alla fine del 2026 e oltre, mi aspetto che la fase di forza del biglietto verde — iniziata intorno a gennaio 2026 — perda slancio con l’attenuarsi dello stimolo fiscale statunitense. Alcuni miei colleghi del team obbligazionario sono diventati più positivi sul dollaro USA nel lungo periodo, soprattutto sulla base della loro aspettativa che il boom degli investimenti in conto capitale legati all’intelligenza artificiale, concentrato principalmente negli Stati Uniti, continui ad attrarre capitali verso il Paese.
La mia view, tuttavia, è che la spinta fiscale in vista delle elezioni di metà mandato abbia finora mascherato i fattori sfavorevoli di lungo termine per il dollaro, tra cui la tendenza globale a diversificare le riserve riducendo la dipendenza dal dollaro USA. Ad esempio, alcune banche centrali al di fuori degli Stati Uniti hanno acquistato oro per contribuire a diversificare le proprie riserve.
Anche l’attuale orientamento della politica statunitense influenza le mie prospettive di lungo periodo sul dollaro USA. Un passaggio duraturo verso politiche più restrittive in materia di immigrazione e commercio potrebbe ridurre nel tempo la capacità del Paese di attrarre talenti altamente qualificati e attività imprenditoriali. Se ciò dovesse pesare sulla produttività e sulla crescita di lungo termine, potrebbe anche incidere gradualmente sull’attrattiva degli asset statunitensi per gli investitori globali, creando potenzialmente un fattore sfavorevole per il dollaro USA.
Giu 2026
Reddito Fisso
Articolo
Giu 2026
Reddito Fisso
Articolo
T. Rowe Price richiama l’attenzione sul fatto che le stime economiche e le dichiarazioni previsionali sono soggette a numerose ipotesi, rischi e incertezze, che possono mutare nel tempo. I risultati effettivi potrebbero differire in misura significativa da quelli previsti nelle stime e nelle dichiarazioni previsionali, e i risultati futuri potrebbero differire in misura significativa dalle performance storiche. Le informazioni qui presentate sono fornite esclusivamente a scopo illustrativo e informativo. Eventuali dati storici utilizzati come base per l’analisi si fondano su informazioni raccolte da T. Rowe Price e da fonti terze che non sono state verificate. Le previsioni si basano su stime soggettive relative a contesti di mercato che potrebbero non verificarsi mai. Le dichiarazioni previsionali sono valide esclusivamente alla data in cui vengono formulate. T. Rowe Price non assume alcun obbligo né si impegna ad aggiornare le dichiarazioni previsionali.
Rischi di investimento: I titoli a reddito fisso sono soggetti al rischio di credito, al rischio di liquidità, al rischio di rimborso anticipato e al rischio di tasso d’interesse. In generale, all’aumentare dei tassi d’interesse, i prezzi delle obbligazioni diminuiscono.
Informazioni aggiuntive
Per gli investitori statunitensi, le definizioni dei termini finanziari sono disponibili all’indirizzo troweprice.com/glossary.
INFORMAZIONI IMPORTANTI
Il materiale ha solo scopo informativo e/o di marketing e non è un consiglio o una raccomandazione di investimento. Consigliamo ai potenziali investitori di richiedere una consulenza legale, finanziaria e fiscale indipendente prima di assumere qualsiasi decisione di investimento. I rendimenti passati non costituiscono una garanzia né sono indicatori affidabili dei risultati futuri. Il valore di un investimento può oscillare e gli investitori potrebbero non ottenere l'intero importo investito.
Il materiale non è stato verificato da alcuna autorità di vigilanza in alcuna giurisdizione.
Informazioni e opinioni sono ottenute/ tratte da fonti ritenute affidabili ma non garantiamo completezza ed esaustività, né che eventuali previsioni si concretizzino. I pareri contenuti sono soggetti a cambiamento senza preavviso e possono differire da altre società del gruppo T. Rowe Price.
È vietata la diffusione, in qualsiasi forma, della pubblicazione e/o dei suoi contenuti. Il materiale è destinato all’uso esclusivo in Italia. Vietata la distribuzione retail.