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Di   Toby M. Thompson, CFA
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Aggiornamento sul mercato: aumentano le minacce tariffarie in vista della nuova scadenza del 1° agosto

La forward earnings guidance deve fornire indicazioni sull'impatto delle tariffe e su un'eventuale escalation.

Luglio 2025, Mercati ed economia

Punti essenziali
  • Gli Stati Uniti hanno minacciato livelli tariffari più elevati contro diversi Paesi e settori, probabilmente come parte di una strategia di negoziazione in vista della nuova scadenza del 1° agosto per l'entrata in vigore delle tariffe.
  • Gli asset di rischio si sono ampiamente scrollati di dosso le preoccupazioni sulle tariffe da quando sono state annunciate per la prima volta in aprile, con un contesto economico più ampio che rimane di supporto.
  • Con l'inizio della stagione degli utili, la forward guidance delle aziende dei settori di riferimento dovrebbe fornire indicazioni sull'impatto delle tariffe e su un eventuale inasprimento.

Nel fine settimana, il Presidente Donald Trump ha intensificato le minacce tariffarie nei confronti di una serie di Paesi e settori, con l'obiettivo di accelerare i negoziati sugli accordi commerciali in vista della scadenza del 1° agosto. Le minacce sono state recapitate tramite lettere ai leader di diversi Paesi e prevedono nuove tariffe del 30% per l'Unione Europea e il Messico e del 35% per il Canada, a partire dal 1° agosto.

L'ultima serie di minacce ha incluso la richiesta al Messico di compiere maggiori progressi nella lotta ai cartelli della droga e la minaccia di imporre una tariffa del 50% sulle importazioni brasiliane negli Stati Uniti, in parte come ritorsione per l'accusa del Brasile all'ex presidente Jair Bolsonaro.

Il Presidente Trump ha anche preso di mira singoli settori, tra cui la minaccia di una tariffa del 50% sul rame importato, che ha mandato in tilt i mercati del rame la scorsa settimana.

Cosa pensiamo

Il Presidente Trump sembra aver perso la pazienza per la mancanza di progressi negli accordi commerciali e ha dimostrato di essere disposto ad aumentare le minacce unilaterali.

La nuova scadenza autoimposta del 1° agosto aumenta il rischio che il presidente si attenga ai nuovi prelievi più elevati, dato che rischia di perdere credibilità se continua a prorogare le scadenze.

Il Presidente sembra incoraggiato a spingere i limiti sul commercio, sostenuto dall'approvazione del "Big Beautiful Bill", dai solidi dati sul mercato del lavoro, dalla raccolta record di entrate tariffarie (vedi Figura 1) e dai mercati azionari vicini ai massimi storici.

Aumento delle entrate doganali statunitensi dopo l'annuncio delle tariffe del "Giorno della Liberazione

(Fig. 1)
Spike in U.S. customs revenues since Liberation Day tariff announcements

Al 30 giugno 2025. Fonte: Bloomberg Finance L.P.

Finora gli asset di rischio hanno guardato con favore all'aumento dell'incertezza commerciale dopo l'annuncio delle cosiddette tariffe del giorno della liberazione. Il contesto economico è rimasto ampiamente favorevole, gli utili societari non hanno ancora riflesso i maggiori impatti tariffari e le tariffe non hanno iniziato a ripercuotersi sull'inflazione.

Implicazioni per gli investimenti

  • Azioni: I mercati azionari hanno raggiunto livelli prossimi al record, ma potrebbero essere vulnerabili se il Presidente Trump dovesse mantenere la decisione di implementare i nuovi livelli tariffari il 1° agosto. I mercati potrebbero diventare più sensibili se nelle prossime settimane si registreranno scarsi progressi negli accordi commerciali.
  • Inflazione e rendimenti: Se le tariffe doganali dovessero entrare in vigore il 1° agosto, i nuovi livelli più elevati potrebbero esacerbare le preoccupazioni inflazionistiche e spingere i rendimenti verso l'alto, dato che la Fed rimane in disparte.
  • Indicazioni sugli utili: Questa settimana inizia la stagione degli utili del secondo trimestre. I dati faranno luce su eventuali impatti delle tariffe attuali e su come la recente escalation, in particolare tra i settori target, peserà sulla forward guidance.

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