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11 Febbraio 2022 / MARKET OUTLOOK

Global Asset Allocation: Approfondimenti di febbraio

Scopri gli ultimi temi globali del mercato

1. Prospettive di mercato

  • Secondo le aspettative, la crescita dell'economia globale tenderà a rallentare nel corso dell'anno, pur rimanendo al di sopra della media tendenziale. L'inflazione elevata è un problema persistente, ma dovrebbe attenuarsi durante l'anno con la contrazione da parte delle banche centrali e il superamento delle criticità lungo le catene di fornitura.
  • Le banche centrali del mondo sviluppato stanno andando avanti con la campagna restrittiva: la Federal Reserve statunitense continua a snellire il bilancio e inizierà ad alzare i tassi a marzo, cosa che la Banca d'Inghilterra ha fatto a febbraio per la seconda volta consecutiva, e la Banca centrale europea sta riducendo gli acquisti di asset; solo la Banca del Giappone ha lasciato tutto invariato. Le banche centrali dei mercati emergenti intanto potrebbero essere vicine al picco della contrazione, mentre la Cina si muove in direzione opposta con una serie di misure di allentamento della politica.
  • I tassi sulle scadenze brevi tendono al rialzo con le banche centrali in versione falco, ma quelli a lungo termine bilanciano l'impatto della crescita più lenta e dell'inflazione vischiosa.
  • I rischi principali per i mercati mondiali comprendono qualche passo falso dei banchieri centrali, l'inflazione ostinata, l'inasprimento delle tensioni geopolitiche, la comparsa di varianti del coronavirus e la traiettoria di crescita della Cina.

2. Posizionamento del portafoglio

Al 31 gennaio 2022

  • L'azionario rimane sottoponderato alla luce delle valutazioni ancora eccessive, nonostante il declino dai massimi recenti. L'inflazione elevata e i salari in aumento sono destinati a pesare sui margini e sulla crescita degli utili societari.
  • All'interno dell'asset class continuiamo a preferire i titoli ciclici mantenendo il sovrappeso su azioni globali orientate al valore, small cap statunitensi e nomi dei paesi emergenti che presentano valutazioni più ragionevoli e dovrebbero beneficiare della ripresa tuttora in atto.
  • In generale nella componente obbligazionaria privilegiamo i settori più remunerativi e con duration più breve attraverso il sovrappeso dei titoli protetti dall'inflazione, del debito emergente e delle obbligazioni high yield, dal momento che restiamo ottimisti sulle prospettive dei fondamentali.

3. Temi di mercato

La cinquina di Powell

I mercati azionari, che non iniziavano l'anno così male dal 2009, continuano a scontare la svolta in senso restrittivo della Federal Reserve e la probabilità di almeno cinque rialzi dei tassi quest'anno. A guidare il drawdown delle azioni sono state le società con un forte orientamento alla crescita, in particolare del settore tecnologico e di quello dei beni voluttuari, molte delle quali l'anno scorso avevano raggiunto valutazioni piuttosto ricche beneficiando dei diversi comportamenti di consumo legati alla pandemia di coronavirus. Senza scomporsi di fronte alla debolezza recente dei mercati, alla riunione della Fed del mese scorso il presidente Jerome Powell ha ribadito l'intenzione di eliminare rapidamente le misure di allentamento, citando i mercati del lavoro robusti e l'alta inflazione. Coi rendimenti dei Treasury a 10 anni che quest'anno sono già aumentati di oltre 40 punti base e i tassi sui mutui che si sono mossi nella stessa direzione facendo uno scatto di quasi 50 pb, gli effetti si riverberano sull'economia reale. E mentre la Fed sembra determinata a mantenere questa linea aggressiva andando avanti, la curva dei rendimenti in via di appiattimento riflette soprattutto la preoccupazione per i possibili impatti sulla crescita e il dubbio che i cinque rialzi promessi da Powell vedranno davvero la luce quest'anno.

Tutto per tutto

Dopo un 2021 travagliato, gli investitori speravano in un rimbalzo della Cina, incoraggiati dai segnali di sostegno sul piano delle politiche e dal rallentamento della stretta normativa, ma il nuovo anno è iniziato all'insegna di una crescita sempre in frenata, attribuita in larga misura alle strategie di tolleranza zero nei confronti del Covid-19. Gli investitori stanno perdendo fiducia di fronte ai mercati azionari in calo di quasi l'8% da inizio anno e i creditori sono ancora in attesa che i prezzi tocchino il fondo in un'ampia porzione del settore del debito legato al comparto immobiliare cinese. Per tutta risposta, le autorità sono intervenute subito per allentare la politica, attraverso il taglio dei tassi di prestito e la riduzione dei requisiti di riserva, e invertire la tendenza del settore immobiliare congelando i mutui sulla casa al fine di stabilizzare i prezzi, mentre si prospettano ulteriori misure di sostegno. Con la Cina paese ospite delle Olimpiadi invernali e il presidente Xi Jinping che aspira a mantenere la leadership con un terzo mandato senza precedenti, il governo è quanto mai deciso a giocare tutte le carte possibili pur di evitare una crisi economica quest'anno.

La relazione integrale con una panoramica regione per regione è disponibile qui:  (PDF).

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